Garcia su Lukaku e De Bruyne: il Belgio riparte dal Napoli
Rudi Garcia riparte dal Belgio e dal Mondiale, ma nel suo percorso torna anche un pezzo di Napoli. L’ex allenatore azzurro, oggi commissario tecnico della nazionale belga, ha parlato di Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne, due giocatori legati anche all’attualità del club partenopeo.
In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, Garcia ha commentato il ritorno in campo di Lukaku, reduce dal gol segnato nell’amichevole vinta dal Belgio contro la Croazia. Il centravanti ha ritrovato la rete dopo un periodo complicato e una lunga inattività, ma il ct invita alla prudenza sulla sua gestione.
Garcia ha dichiarato: “Sono sincero, pensavo di trovarlo peggio dopo la lunga inattività. Al Napoli non ha avuto spazio, spero che in futuro possa giocare con continuità. Ma sono contento che sia guarito, perché un altro come lui nel Belgio non c’è. Andrà dosato, comunque. Capisco che tutti ora lo vogliano vedere titolare già al debutto contro l’Egitto. Ma non sarà così. Andiamo per gradi”.
Il ct belga ha poi risposto anche su De Bruyne e sulle recenti parole del centrocampista riguardo alla gestione di Antonio Conte. Garcia ha preferito non alimentare nuove polemiche sulla sua breve esperienza napoletana, sottolineando però il valore della città e dell’ambiente azzurro.
Sul tema ha spiegato: “A Napoli si sta benissimo, i tifosi e la città sono meravigliosi. I problemi non sono quelli… Ma non voglio riaccendere il juke box della polemica rispetto alla mia vecchia esperienza. Per me conta solo che De Bruyne, un genio del calcio, sia felice di giocare con il Belgio”.
Spazio anche alla scelta di lasciare fuori Lois Openda dalla lista. Una decisione non semplice, ma legata anche alla necessità di gestire al meglio il reparto offensivo dopo il rientro di Lukaku.
Garcia ha chiarito: “E’ stato doloroso escluderlo. Ma non potevo convocare due attaccanti che non giocavano nel club: ho scelto Lukaku. Per forza”.
Il Belgio riparte quindi da Lukaku, ma senza forzare i tempi. Garcia vuole recuperarlo gradualmente, consapevole dell’importanza del centravanti per la sua nazionale. E, nel frattempo, il riferimento al Napoli resta sullo sfondo, tra passato personale, attualità azzurra e gestione dei grandi campioni.
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