De Laurentiis, miliardi rifiutati e promessa sul Napoli
Aurelio De Laurentiis guarda al futuro del Napoli senza arretrare di un passo. Il presidente azzurro ha ribadito la solidità del club, la centralità del progetto sportivo e la volontà di restare competitivo ai massimi livelli.
Il patron ha parlato anche delle proposte ricevute negli ultimi anni per la cessione della società. Offerte importanti. Molto importanti. Ma mai sufficienti a convincerlo a lasciare.
In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, De Laurentiis ha spiegato: “Dal 2017 a oggi ho ricevuto svariati interessamenti per il Napoli e ho rifiutato alcuni miliardi”.
Il tema della proprietà dei club resta centrale. Il calcio europeo sta cambiando. I fondi e i grandi gruppi internazionali sono ormai protagonisti. De Laurentiis, però, non legge il fenomeno solo come una minaccia.
Per il presidente serve soprattutto una visione nuova. Campionati più sostenibili. Squadre più forti dal punto di vista economico. Competizioni capaci di guardare oltre i vecchi schemi.
“Adesso dovremmo puntare a fantastici campionati nazionali con un numero minore di squadre, dotate però di capacità economiche e finanziarie e di bacini di utenza importanti”.
Poi un passaggio sulle nuove competizioni: “Dovremmo considerare importanti anche i campionati europei e mondiali per club”.
La riflessione si allarga anche alla tutela dei calciatori. Per De Laurentiis il futuro del calcio non può passare da calendari sempre più pesanti.
“Sempre trovando modalità che tutelino la salute dei calciatori, che non dovrebbero mai rischiare la loro incolumità giocando troppe partite”.
Il presidente non chiude alla presenza dei fondi nel calcio europeo. Ma mette una condizione. Servono idee moderne. Non operazioni calate dentro un sistema fermo.
“Non sono quindi preoccupato se fondi dovessero acquisire club europei. La preoccupazione semmai è che queste acquisizioni possano avvenire in un contesto stantio, senza guardare al futuro”.
Spazio anche al nuovo ciclo tecnico. De Laurentiis non si sbilancia sui nomi, ma indica la strada. Il Napoli dovrà continuare a essere ambizioso e riconoscibile.
“Il Napoli sarà, come da sempre, forte, competitivo e attraente”.
Il legame con i tifosi resta un punto fermo. Anche lontano dall’Italia. Il presidente cita la comunità azzurra di San Pedro, negli Stati Uniti, come esempio della forza globale del club.
“Immagini che qui a San Pedro c’è una comunità di 30mila tifosi del Napoli”.
Poi il messaggio diretto al popolo napoletano: “A tutti i napoletani dico semplicemente che la nostra squadra resterà dove merita, in alto”.
Infine, l’identikit del prossimo allenatore. De Laurentiis chiede leadership, energia e disponibilità a lavorare dentro un club che considera già strutturato.
“Al prossimo allenatore chiedo di avere una grande personalità, umiltà ed entusiasmo”.
La chiusura è una difesa del valore della rosa. Il presidente considera il Napoli una società solida e una squadra già attrezzata per competere.
“Il Napoli è una società forte e sana, con una rosa alla quale non manca nulla e che se non avesse subito decine di infortuni avrebbe sicuramente lottato per lo scudetto fino alla fine”.
Il messaggio è chiaro. De Laurentiis non vende, non ridimensiona e guarda avanti. Il Napoli vuole restare in alto. Con una società sana, un progetto competitivo e un nuovo allenatore chiamato a raccogliere un’eredità importante.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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