Starace ricorda i ritiri del Napoli: “Un dramma per tutti”
Il ritiro estivo rappresenta ogni anno un nuovo inizio. Porta però con sé anche fatica, lontananza da casa e giornate scandite da ritmi intensi. Tommaso Starace conosce bene tutto questo.
Lo storico magazziniere del Napoli si prepara a seguire la squadra di Massimiliano Allegri a Dimaro. Gli azzurri lavoreranno in Trentino dal 17 al 27 luglio. La sua permanenza, tuttavia, potrebbe limitarsi alla fase iniziale della preparazione.
Starace aveva pensato di portare con sé anche la nipote. L’idea sembra però destinata a essere accantonata. Il lungo periodo lontano dalla famiglia pesa infatti non soltanto sui calciatori, ma anche su tutte le persone che lavorano quotidianamente al loro fianco.
Intervenuto ai microfoni di Stile TV, il magazziniere ha raccontato con ironia le difficoltà tipiche del ritiro: “Avevo pensato di portare mia nipote quest’anno in ritiro col Napoli. Credo che andrò ad inizio ritiro, un paio di giorni. I ritiri sono sempre uguali, ci sono gli stessi problemi, distanti da casa, bisogna lasciare i figli e vivere con i ragazzi. E’ un dramma per tutti, i calciatori devono correre, perdere perso e noi dobbiamo stare lontani dalla famiglia. Ricordo che freddo a Brusson”.
Il racconto si è poi spostato indietro nel tempo. Tra le esperienze rimaste maggiormente impresse c’è quella di Molveno. Non soltanto per la bellezza del luogo, ma soprattutto per il clima umano che accompagnava la squadra.
Erano anni molto diversi da quelli attuali. Il rapporto con il territorio era più semplice e diretto. Anche la quotidianità dello spogliatoio seguiva regole che oggi sarebbero difficili da immaginare.
Starace ha ricordato così quel periodo: “A Molveno fu bello, un lago bellissimo, quello fu un bellissimo ritiro. Di Molveno ho un bellissimo ricordo dal punto di vista umano, c’era il medico del paese che veniva a fare le pulizie negli spogliatoi, oggi non sarebbe possibile una cosa del genere. C’era Ranieri come allenatore, il nostro lord, era il primo anno senza Maradona. Sono legato a tutti gli allenatori che sono passati a Napoli. Sono legato a tutti i calciatori”.
Il legame con il Napoli attraversa dunque epoche, allenatori e generazioni differenti. Starace è rimasto un punto fermo dello spogliatoio. Ha vissuto dall’interno i cambiamenti del club, conservando ricordi personali di ogni ciclo.
Anche il ritiro di Dimaro aggiungerà un nuovo capitolo a questa lunga storia. Per la squadra sarà l’inizio del lavoro con Allegri. Per Starace, invece, sarà un altro ritorno accanto a quei calciatori ai quali ha dedicato gran parte della propria vita professionale.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL NAPOLI CLICCA QUI
Si lavora per il rinnovo del contratto di Scott McTominay
Parte la stagione 2026/2027 della Ssc Napoli
CONTENUTI EXTRA FIRST RADIO WEB

