Non solo mister Sarri. Il Napoli visto fin’ora nella splendida e rilassata cornice di Dimaro offre un’immagine nuova di un’era calcistica che sta mutando all’ombra del Vesuvio. E come il Vesuvio, che al suo interno nasconde una serie di movimenti tellurici, anche in società ci sono quelli dettati dal suo vulcanico presidente. Ed ora, completata la rivoluzione tecnica, per Aurelio De Laurentiis si prepara una partita che giocherà su più tavoli e che ha, nel suo insieme, altre tre carte importanti da giocare oltre a quella del mercato.
STADIO SAN PAOLO: a breve il Napoli dovrebbe presentare al Comune il progetto definitivo dove verrà indicato anche dove verranno reperiti i fondi necessari per il restyling della struttura di Fuorigrotta. Dopodiché, toccherà al Comune vagliare il progetto e prendere una decisione al riguardo;
CENTRO SPORTIVO: secondo quanto riportato dai colleghi di Calcio&Finanza, il Napoli avrebbe scelto il centro tecnico di Sant’Antimo. In questo caso, il Napoli non avrebbe bisogno di investire ulteriori fondi visto che il centro sportivo è in possesso di campi da calcio, piscina, palestra e centro di analisi clinica.
STAFF DIRIGENZIALE: il Patron del Napoli sa fin troppo bene che da solo non può gestire un’Azienda come quella partenopea. Per questo motivo, sempre secondo alcune indiscrezioni raccolte da C&F, De Laurentiis sarebbe intenzionato a rafforzare lo staff dirigenziale. Il primo obiettivo è quello di avere un direttore generale che possa aiutarlo nei rapporti con la Lega, con la Figc e che faccia le sue veci quando è negli Stati Uniti.
C’è chi è andato via perché non credeva e non ha avuto la pazienza e la voglia di attendere l’evoluzione di questo cambiamento. Oggi si riparte da ciò di buono che è stato conquistato in questi anni e, parafrasando Troisi, Aurelio ricomincia da quattro.
Massimo Avino
De Laurentiis vuole il poker. Queste le quattro carte vincenti su cui punta
fonte: calcioefinanza

