Per la 32° giornata di Serie A Tim il Napoli affronta al Tardini il Parma di Roberto Donadoni: la squadra partenopea è imbattuta in terra emiliana da tre turni, e addirittura non ha mai subito una sconfitta in tutta l’era De Laurentiis (l’ultima risale infatti al 2001).
L’ex allenatore del Napoli si troverà ad affrontare la partita con il rientrante Paletta, con il dubbio Cassano-Palladino e con la sicura mancanza di Amauri e Lucarelli.
Dunque i gialloblù si schiereranno con un 4-3-3 che vedrà impiegato in porta Mirante, in difesa Cassani, Paletta, Felipe e Molinaro; Marchionni, Parolo e Acquah a supporto di Biabiany, Schelotto e Cassano/Palladino in qualità di falso nueve.
Già contro la Roma Donadoni ha dimostrato di volersi giocare le partite con le grandi a viso aperto, e sfrutterà tutta la fantasia e la velocità dei tre davanti per aprire le maglie della difesa partenopea favorendo l’inserimento dei centrocampisti.
Il Napoli, che si schiererà col solito 4-2-3-1 con Reina in porta, Ghoulam, Albiol, Fernandez ed Henrique in difesa, Jorginho ed Inler a centrocampo (col possibile inserimento di Behrami) e Mertes (favorito su Insigne), Hamsik e Callejon a supporto di Higuaìn, dal canto suo dovrà preoccuparsi di tenere a bada proprio gli esterni del Parma, magari mantenendo alti e larghi Mertens e Callejon, supportati a fasi alterne dai terzini, in modo da tenere bassi Schelotto e Biabiany. Soprattutto Jorginho potrebbe poi lanciare in profondità gli attaccanti partenopei creando situazioni di superiorità numerica che possano favorire le sortite offensive del Pipita Higuaìn e di Marek Hamsik.
Sarà dunque compito dei difensori e dei centrocampisti (Inler in primis) disinnescare eventuali ripartenze degli emiliani, facendo molta attenzione a Cassano il quale, agendo da falso nueve, darà pochissimi punti di riferimento allargandosi sulle fasce favorendo così l’inserimento da dietro di uno tra Parolo, Acquah (già in goal contro i capitolini) e Marchionni.
Assolutamente non si dovranno vedere, come all’andata, quegli arretramenti difensivi con mancanza assoluta di pressing che portarono Cassano al goal al San Paolo e il Napoli ad un’amara sconfitta.
Tuttavia, a distanza di mesi, la retroguardia partenopea sembra essere maturata moltissimo, con degli innesti di qualità come Henrique e Ghoulam che di certo non faranno rimpiangere Maggio, ma soprattutto Armero.
Aldo Foggia
Twitter: @AldoFoggia

