Il Direttore di Sportitalia, Michele Criscitiello, nel suo consueto editoriale del lunedì, parla ampiamente del Napoli di Sarri e in particolare dei meriti da riconoscere al tecnico di Figline Valdarno: “Un mese fa a Napoli disertavano il San Paolo e insultavano De Laurentiis. Due anni prima osannavano Benitez. Diciamo che ognuno deve fare il proprio mestiere. Il tifoso faccia il tifoso, l’allenatore faccia l’allenatore (meglio se è bravo) e il Presidente faccia il Presidente”.
Questa l’introduzione al suo pezzo con cui Criscitiello ha voluto mettere bene in evidenza le differenze con le passate stagioni: “Ad un allenatore come Sarri va dato del tempo, la cosa che ci stupisce è che sembra che gliene serva meno del previsto. Il suo gruppo prevedeva che ruotasse attorno a Valdifiori, invece il Napoli si è ritrovato a ruotare attorno ad Allan. Quando c’è il brasiliano in campo il Napoli vince. Ha ridato entusiasmo al gruppo, ma soprattutto ha dato un ruolo ad Insigne e ha ridato le giuste motivazioni a Marek Hamsik. Patrimoni del Napoli che Rafa da Madrid aveva bruciato, in due anni di pessima gestione. Il salame nel pane a Napoli lo preferiscono e Sarri ha portato un salame che profuma di caviale. Il Napoli gioca bene, concretizza e ha sistemato con gli stessi difensori una difesa che fino a un mese fa era ridicola. Lui è il maestro del gioco senza palla, i movimenti con la palla lontana e la linea difensiva gestita in una certa maniera. Ha impiegato un mesetto ma poteva richiedere molto più tempo”
Infine Criscitiello sottolinea i pregi ma tocca anche l’unico punto ancora irrisolto della gestione Sarri: “Ad Empoli Valdifiori era indispensabile per il gioco di Sarri, adesso Allan è il termometro perché in fase difensiva si conferma il leader nel recuperare palloni, come già faceva ad Udine. In questa gestione punti oscuri non ce ne sono. Fin quando vinci va bene tutto, quando e se il Napoli non vincerà più rinfacceranno a Sarri lo scarso utilizzo di Gabbiadini“.

