Ennesima rivoluzione in casa Genoa: Via Iago Falque e Niang, i protagonisti in attacco, insieme a Perotti dello scorso campionato e via Bertolacci a centrocampo, sostituiti da Diego Capel, Gakpè e gli ex Napoli Dzemaili e Pandev. Ma Gasperini ci ha abituati a stupire ottenendo risultati con una squadra rinnovata.
Gianpiero Gasperini in questi anni ha sempre schierato un Genoa sempre votato all’attacco, e disposto in campo con un attacco a 3 elementi, con il 3-4-3, autentico marchio di fabbrica dell’allenatore ex Inter, con possibilità di variare, anche durante la gara stessa, al 4-3-3, o al 4-3-1-2, grazie alla capacità degli interpreti delle squadre di Gasperini di scambiarsi il ruolo nel corso di una partita.
Perin in porta, in difesa spazio ad un terzetto solido come quello formato da De Maio, Burdisso e Izzo.
Centrocampo con due cursori esterni rapidi come Laxalt ed uno tra Rincon, Figueroas e Cissokho, con il regista Tino Costa e Dzemaili pronto ad inserirsi. Attacco a 3 con la stella Perotti (a lungo seguito dal Napoli) che supporterà con la sua fantasia il centravanti Pavoletti (O Pandev) e l’altro esterno che potrebbe essere Gakpè o Diego Capel.
Occhio alle sorprese Ntcham (ex Manchester City) e Lazovic, prelevato dalla Stella Rossa di Belgrado.
Una squadra che se seguirà i dettami del suo tecnico potrà decisamente stupire con il suo mix tra fantasia ed esperienza.
Enrico Di Roberti

