L’edizione odierna de Il Mattino ha chiesto a quattro ex calciatori del Napoli la soluzione per potersi rialzare dopo la sconfitta con la Juventus
Alemao: «Esiste il pericolo che il ko di Torino possa rallentare il ritmo, una nuova battuta d’arresto sarebbe ancora più difficile da smaltire. L’unica ricetta è vincere sempre, in questo modo la pressione finirebbe inevitabilmente sulle spalle degli juventini».
Francini: «Prima cosa: guardarsi in faccia nell’analizzare la gara di Torino e non nascondersi dietro l’alibi della sfortuna. Seconda cosa: riconoscere gli errori e lavorare intensamente per cancellarli. Infine preparare con la solita serenità e fiducia le partite che verranno, consapevoli che un bonus è stato sprecato e che non si dovrà più sbagliare».
Mauro: «Bisogna trasformare la delusione in rabbia e riversarla sui prossimi avversari. Scendere in campo con la voglia e la convinzione di annientare tutti, senza lasciare scampo a nessuno. E’ fondamentale metabolizzare in fretta la sconfitta di Torino: niente è scappato via, a conti fatti è stata persa una battaglia, non la guerra. Soprattutto il Napoli non deve smarrire la convinzione di avere un gioco superiore alla Juventus e lo ha dimostrato anche in casa dei bianconeri. Non si spiega diversamente il suo dominio nel possesso palla e il fatto che i difensori bianconeri siano stati i migliori in campo».
Renica: «Il confronto più importante del campionato diventa adesso quello contro il Milan la prossima settimana. Battere i rossoneri significa dare un segnale confortante a se stessi e all’ambiente, oltre che riproporre agli avversari la propria candidatura per lo scudetto. Il Napoli ha un gioco che è superiore a tutti, questa deve essere la sua forza fino alla fine».

