EDITORIALE – Il Napoli chiude una stagione all’insegna dei record. Tifosi e città al settimo cielo
Una partita da consegnare alla storia quella giocata dal Napoli contro il Frosinone. Non solo per la qualificazione diretta in Champions che mancava dai tempi di Mazzarri, ma per i record prima eguagliati e poi battuti da quel mostro chiamato Gonzalo Higuain.
Trentasei gol realizzati in 35 partite di campionato, miglior capocannoniere di tutti i tempi. Un primato che apparteneva dal 1950 a Nordahl e che nessuno, in tempi moderni, aveva nemmeno eguagliato. Solo Toni nel 2006 riuscì ad avvicinarsi con i suoi 31 gol in stagione su 38 partite disputate con la maglia della Fiorentina.
Viene spontaneo chiedersi: “E se Higuain non fosse stato fermato 3 giornate per squalifica?”
Ecco, se il pipita non fosse stato fermato ‘ingiustamente’ per tre turni mi verrebbe da rispondere che il record sarebbe stato non solo eguagliato e battuto, ma addirittura polverizzato! Ora è meglio non pensarci e godersi questa fantastica stagione che, per certi versi, poteva finire anche meglio.
Ovviamente, mi riferisco allo scudetto, grande rimpianto di questo 2016. Passi l’Europa League e passi pure la Coppa Italia, ma nello scudetto ci ho creduto davvero. Varie sono state le cause che ci hanno negato questa immensa gioia e sarà meglio farne ammenda per il futuro. Certe cose come gli errori arbitrali, il mercato scarno di gennaio e una rosa troppo magra, vanno prese come una lezione per gli anni a venire e come stimolo per crescere e migliorarsi.
Troppi errori quest’anno a favore di una sola squadra? Bene, prepariamoci ad affrontare e superare anche queste situazioni dal momento che in Italia certe cose si sono viste in passato, si vedono ora e si vedranno in futuro. La storia insegna che la ruota gira e, prima o poi, un oculista che prenderà seri provvedimenti e curerà le famose ‘sviste’ interverrà.
Questo, però, non è stato solo il campionato dei record di Higuain, ma anche di Hamsik. Il capitano ha, infatti, superato le 400 presenze con la maglia azzurra e ieri sera contro il Frosinone ha siglato anche la sua ottantunesima rete col Napoli, eguagliando lo score di un certo Signor Maradona.
Insomma, con questi due ragazzi più Callejon, Insigne, Jorginho, Hysaj, Allan e uno strepitoso Koulibaly in futuro non potremo far altro che divertirci con il Napoli. Qualche ottimo innesto in vista della prossima stagione e sognare sarà lecito, lo scudetto non sarà più una chimera.
E Sarri? Grande merito per il risultato raggiunto va riconosciuto al tecnico tosconapoletano che, alla sua prima esperienza in un grande club, ha saputo ben amalgamare il gruppo tirando fuori il meglio da ogni calciatore. Ovviamente, il mister dovrà rivedere certe situazioni relative alla gestione della rosa, ma al suo primo anno a Napoli ha fatto meglio di chiunque altro.
Le premesse per costruire una grande squadra ci sono tutte. Gli attori entrati in scena quest’anno hanno recitato bene la loro parte anche se qualcuno poteva fare qualcosa in più. Il problema sono i bilanci? Con la Champions e gli sponsor sicuramente entreranno vagonate di milioni nelle casse del Napoli. La speranza di tutti è che possano essere ben investiti rinforzando la squadra nei ruoli chiave e mettendo a disposizione del mister almeno 16-18 uomini sui quali poter puntare ad occhi chiusi. Diciamo che con 4-5 acquisti di altissimo livello la squadra attuale potrebbe ambire ‘serenamente’ a grandissimi traguardi.
Quest’anno sarà ricordato come quello dei record e a noi non può far altro che piacere. Da domani, però, iniziamo a programmare il futuro, un futuro da grandissima squadra!
Dario Catapano
direttore@forzazzurri.net

