Maurizio Sarri ha risposto alle domande dei Giornalisti ‘invitati’ a Castel Volturno
Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha risposto alle domande dei giornalisti “invitati” all’incontro di Castel Volturno. Ricordiamo che domani gli azzurri saranno impegnati nella prima partita di campionato contro il Pescara di mister Massimo Oddo.
Ecco quanto prontamente riportato (e non copiato, ndr) da ForzAzzurri.net:
Quali aspettative quest’anno? Riuscire a fare il 100% di quello che è nelle nostre possibilità. In Italia ci danno per indeboliti rispetto alo scorso anno. Giornali (Gazzetta dello Sport), qualche calciatore e dirigente di altre squadre ci danno per meno forti rispetto allo scorso anno. Noi dovremo dare il 101% rispetto allo scorso anno.
Il divario con la Juventus, teoricamente, è più ampio, ma il calcio fortunatamente riserva ancora sorprese. Il Pescara è squadra organizzata e brillante ed ha un ottimo allenatore. Per noi è partita difficile e da non sottovalutare. Spero che le condizioni del terreno siano adeguate perché in Coppa Italia ho visto un terreno imbarazzante. Dico queste cose non per trovare giustificazioni, ma perché voglio bene al calcio.
Higuain? Non voglio parlare di Higuain dal momento che esponenti della Juventus ne hanno parlato quando era un nostro giocatore. Questo mi ha fatto girare fortemente i…. le scatole
Cambio di modulo? Significherebbe sacrificare giocatori come Mertens, Hamsik e Jorginho. In corso d’opera si potrebbe anche fare.
Non possiamo pensare di sostituire il giocatore che ha fatto il record di gol in Italia, nel mondo lo può fare uno o mezzo giocatore. Per noi è una grande assenza, ma pensando solo a lavorare possiamo tirare il massimo dai giocatori che ci sono. Mertens, Callejon e Hamsik possono fare più gol rispetto alla scorsa stagione. Dobbiamo dare grande fiducia a Gabbiadini e Milik che nell’Ajax ha fatto meglio dei suoi pari età in passato. Il compito del Napoli è quello di riuscire a lanciare i ventiduenni che stanno arrivando.
Gabbiadini? Mi dispiace che Gabbiadini sia stato sempre sui giornali ultimamente. Mi farebbe piacere che ci fosse tanta fiducia intorno al ragazzo perché ha tanti gol nei piedi. Ha bisogno di serenità intorno a lui.
Altri acquisti? Il Napoli non è mio e non so dirti se arriveranno altri acquisti.
Stanno arrivando ragazzi giovani e che hanno talento. Bisogna farli crescere e accettare che nel corso del cammino si potrà incorrere in qualche batosta. Secondo me, è una squadra che ha tecnica e talento e, quindi, dà gusto allenarla.
Che squadra vedo rispetto allo scorso anno? A Berlino stavamo perdendo troppi palloni e non mi piaceva. In alcune fasi, invece, siamo stati brillanti come l’anno scorso.
Milik e Gabbiadini? Secondo me, Gabbiadini sa attaccare meglio la profondità, mentre Milik aiuta di più a salire la squadra. Non bisogna essere pigri e la squadra deve imparare a dare più supporto ai due ragazzi. Tutti i calciatori devono dare il 5% in più rispetto allo scorso anno e possono farlo.
Zielinski? Dal punto di vista tecnico lo ritengo fenomenale ed è destinato a crescere. Ricordiamoci che ha solo 22 anni. Secondo me può segnare molto, ma bisogna lavorare per questo
Difesa? La fase difensiva non va mai abbandonata e, quindi, bisogna lavorarci sempre. Nelle grandi squadre è difficile lavorare con costanza tra nazionali e partite infrasettimanali.
L’ambiente di Napoli? Spesso ci si dimentica che ci sono società che fatturano il triplo rispetto a noi e non e si ha pazienza. Si vuole tutto e subito.
La nostra speranza è quella di far crescere i ragazzi e portarli ad altissimi livelli per costruire una grande squadra.
L’allenatore fa la differenza? La differenza non la fa l’allenatore, ma l’organizzazione e l’entusiasmo. Senza queste cose non arrivi da nessuna parte.
Koulibaly è un giocatore straordinario, ma ogni tanto commette errori, vedi Berlino. Tonelli è arrivato con qualche problema fisico e speriamo possa rientrare quanto prima. Lo staff medico ci dirà quando.
A gennaio Ghoulam e Koulibaly partiranno per la Coppa d’Africa e per noi saranno assenze pesantissime. Mi meraviglio come presidenti delle squadre di calcio non si rendano conto del grave danno che si subisce. Ci sono calciatori che sono tornati tutti rotti, vedi Gervinho della Roma. Lo spettacolo ne risente.
Io non chiedo acquisti, mi arrangio con quello che ho. Vengo dai dilettanti e ho sempre fatto così. Cerco sempre di migliorare quello che ho a disposizione.
Tifosi con poco entusiasmo? Con gli appelli non si arriva da nessuna parte. Se i tifosi vedranno la squadra dare l’anima in mezzo al campo torneranno allo stadio con entusiasmo. Certe volte non è necessario solo il risultato.

