Il giudice sportivo ha chiuso per un turno la curva del Bologna per i cori e gli striscione dei tifosi contro i napoletani. La pena, trattandosi di prima violazione, è sospesa «per un periodo di un anno con l’avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella comminata per la nuova violazione».
Secondo quanto rilevato dai collaboratori della procura federale, «prima dell’inizio della gara, dalla Curva Bulgarelli, occupata dai tifosi bolognesi, si levava il coro ‘oh Vesuvio lavali col fuoco». Tale coro veniva ripetuto dai tifosi del Bologna in due occasioni durante la partita «e veniva percepito da tutto lo stadio», come si legge nelle motivazioni del giudice sportivo. Inoltre «nella curva occupata dai tifosi del Bologna veniva esposto uno striscione ai minuti 25° e 45° del secondo tempo che riportava la scritta ‘sarà un piacere quando il Vesuvio farà il suo doverè». Secondo il giudice sportivo «tale condotta integra inequivocabilmente gli estremi del ‘comportamento discriminatorio per motivi di origine territorialè, rilevante ai fini sanzionatori (art. 11, nn. 1 e 3 CGS) per la sua ‘dimensione e percettibilità»’.
Fonte: Il Mattino
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