Allegri, Del Genio svela il possibile modulo
Il Napoli di Massimiliano Allegri potrebbe ripartire dalla difesa a tre. Almeno secondo le prime indicazioni filtrate negli ultimi giorni. Il tema resta aperto, perché l’allenatore non ha ancora chiarito pubblicamente il sistema di gioco che intende adottare.
La questione riguarda anche il mercato. Se il modulo dovesse essere davvero il 3-4-2-1, cambierebbe la lettura dei ruoli sulle fasce. E cambierebbe anche il senso di alcuni nomi accostati al club azzurro.
A soffermarsi sull’argomento è stato Paolo Del Genio, intervenuto a Linea Calcio su Canale 8.
“Aspettiamo che lo dica, se lo vuole dire, durante la conferenza di presentazione, Massimiliano Allegri. Per ora siamo alle indiscrezioni. Certo quella che è trapelata ieri, attraverso la voce di Mario Giuffredi, che sappiamo che ha tanti calciatori del Napoli e si sente spesso con Manna, mi sa che la dobbiamo prendere in considerazione. Poi io aspetto Allegri per essere sicuro. Ma la dobbiamo prendere in considerazione, anche se mi permetto di fare un piccolo accorgimento. Si parlava di 3-4-3, io direi più un 3-4-2-1, perché altrimenti per i De Bruyne e i Vergara diventerebbe molto complicato. Che poi sarebbe lo stesso sistema con cui abbiamo finito la stagione con Conte.
Niente difesa a quattro? Purtroppo no, se vogliamo parlare del mio gusto e della mia preferenza. Perché poi con la difesa a tre dobbiamo ricominciare con Di Lorenzo braccetto e con una serie di cose che non sono proprio così pure. Per esempio leggo che il Napoli sta cercando un giocatore esterno, si fanno i nomi di Dodò e Khalaili. Per fare capire la tipologia di calciatore, si dice che il Napoli sta cercando il vice Di Lorenzo. Fermi un attimo, perchè Khalaili e Dodò li possiamo considerare vice Di Lorenzo se il Napoli gioca a quattro, ma il Napoli gioca a tre e Di Lorenzo fa il braccetto di destra, non giocherebbero in quella posizione ma diventerebbero più alternativi a Politano”.
Il punto centrale è proprio questo. Con la difesa a quattro, profili come Dodò e Khalaili potrebbero essere letti come alternative naturali a Giovanni Di Lorenzo. Con la linea a tre, invece, lo scenario sarebbe diverso.
In quel caso Di Lorenzo verrebbe utilizzato da braccetto destro. Gli esterni di spinta agirebbero più alti. Per questo quei nomi andrebbero considerati soprattutto come alternative a Matteo Politano, non come semplici vice del capitano.
Il sistema più probabile, dunque, non sarebbe un 3-4-3 puro. La soluzione indicata porta piuttosto al 3-4-2-1. Un assetto che permetterebbe di valorizzare meglio giocatori tecnici tra le linee, come Kevin De Bruyne e Antonio Vergara.
La conferma definitiva arriverà solo da Allegri. Ma le prime indicazioni vanno in una direzione precisa. Il nuovo Napoli potrebbe ripartire dall’eredità tattica del finale di stagione con Antonio Conte, cercando però nuovi equilibri e nuove interpretazioni.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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