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ntonio Corbo, collega di Repubblica, è intervenuto a Radio Kiss Kiss. “Certe cose vanno ricordate, specie la storia di Diego e di questi 30 anni passati. Ogni giorno si leggono sempre nomi nuovi, trattative estenuanti, invece in quei giorni i giornalisti potevano fare bene il loro lavoro. Si arrivava nel cuore delle società, bisognava scavare, entrare in contatto diretto con la trattativa e si dava al lettore un ottimo servizio. Questo servizio oggi manca perché il calcio si è incarognito, c’è un modo di vivere che porta al degrado. Oggi con un tweet si fa una pagina intera, all’epoca bisognava stare le ore a chiacchierare con gli interessati. Le fonti oggi non sono più attendibili, la notizia di Pato alla Juve è indescrivibile, questo è il livello di scoop che si fa adesso. I giovani giornalisti di oggi devono stare attenti alle trappole di qualcuno che vuole depistare. La trattativa che portò Diego a Napoli fu indescrivibile: il tempo era scaduto, il Napoli non aveva ancora acquistato Maradona, il 29 era caduta, il 30 era stata riaperta. Iuliano fu invitato a trattenersi per discuterne ancora; Ferlaino quando fu avvertito che il contratto era stato stipulato noleggiò un aereo privato da Milano e arrivò a Barcellona. Fu molto bravo a parlare con la Lega e consegnare un plico spacciandolo per il contratto di Diego, ma il documento era diverso. Su quel plico c’era il timbro del 30, quando Ferlaino tornò a Milano consegnò a mano il contratto di Diego da sostituire con quello fasullo e la complicità di un metronotte ha cambiato le buste e 7 anni di calcio italiano”
Fonte: TMW

