Atalanta – Napoli, Benitez sceglie anche e soprattutto con la testa alla Roma

 
 
   

BENITEZ HIGUAIN 0029Come andare alle urne perché non si è raggiunto il “quorum” indispensabile, o procedere con un ballattoggio perché si rende necessario l’avvicendamento dal momento che tre giorni dopo ci sarà la sfida con la Roma. Succede questo in casa Napoli alla vigilia della sfida con i neroazzurri. E riguarda tre ruoli nello specifico: i due esterni di difesa ed uno del tridente offensivo. Benitez si dà al gioco delle coppie, calcolando minutaggi e capacità di recupero. Stavolta, però, si tratta di semplici rotazioni e non di turn over vero e proprioi: Maggio o Henrique a destra; Ghoulam o Britos (quest’ultimo recuperato in extremis) a sinistra; Insigne o Mertens in avanti. Confermati, invece, tutti gli altri che hanno giocato con il Verona: la coppia dei centrali davanti a Rafael, David Lopez con al fianco il rientrante Inler, Callejon, Hamsik ed Higuain. Stop al turn over, quindi, o meglio, rinviato alla gara di ritorno con lo Young Boys.

PRIMO BALLOTTAGGIO. Riguarda il ruolo dell’esterno destro. Maggio ne ha già giocate due di fila e per intero. Se scende in campo anche a Bergamo, salterebbe la Roma. Resta in preallarme, Henrique che si è già cimentato in quella posizione e che sta crescendo sul piano atletico. Ci sarebbe anche Mesto ma sembra difficile che possa essere lanciato nella mischia in una sfida che si preannuncia infuocata. Dalla scelta di Benitez si capirà chi affronterà poi i giallorossi dal primo minuto.

SECONDO BALLOTTAGGIO. Il recupero lampo e la successiva convocazione di Britos per Bergamo lasciano pensare che Benitez stia valutando se non sia il caso di fermare Ghoulam e impedirgli così di dover giocare la terza partita di fila. Il marocchino, tra l’altro, sembra più indicato per reggere al passo di Gervinho o Iturbe, per cui sarebbe opportuno preservarlo con l’Atalanta. Mentre Britos, più fisico e più abile sulle palle aeree, è sicuramente avvantaggiato nell’affrontare Denis e soci. Molto dipende dalle rassicurazioni che l’uruguagio fornirà a Benitez oggi.

TERZO BALLOTTAGGIO. Nel caso di Insigne e Mertens sarebbe preferibile parlare di staffetta. Una staffetta collaudata ed abusata già nello scorso campionato. Insigne è partito titolare con il Verona risultando tra i più incisivi. Il belga gli ha dato il cambio nella ripresa procurandosi il rigore. E’ possibile che s’invertano i ruoli stavolta. O anche che resti tutto invariato. Qui si tratta di effettuare una valutazione tattica. Cominciare con Insigne o con Mertens? Non cambierebbe molto, tanto nessuno dei due accumulerebbe un minutaggio tale da non poter essere impiegato tre giorni dopo con la Roma.

IN INFERMERIA. Restano a lavorare a Castelvolturno, invece, Gargano, Zuniga e Michu. E chissa che contro i giallorossi, il Mota non si renda già disponibile e s’accomodi in panchina seppure con una maschera protettiva al viso dove ha subito un intervento allo zigomo. Per Michu, invece, è stato deciso di approntare un programma personalizzato di recupero prima di rimandarlo nella mischia.

 

Fonte: Corriere dello Sport

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Carmine Gallucci

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