Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match tra l’Atalanta ed il Napoli di Luciano Spalletti.
Domani pomeriggio alle ore 18 il Napoli di Luciano Spalletti sfiderà l’Atalanta di Gian Piero Gasperini allo Gewiss Stadium di Bergamo. Il tecnico del club bergamasco è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della suddetta gara.
“Stiamo lavorando bene, la classifica ed i risultati sono molto buoni. È stata una buona settimana: difficile prevedere che questa sarebbe stata una gara tra prima e seconda della classifica. Il valore che il Napoli ha mostrato in Champions poi vale ancora di più, il girone era davvero difficile. I meriti di questa squadra sono stati elencati da tutti, noi domani dobbiamo fare qualcosa di forte e positivo per fare risultato. Quest’anno siamo un po’ più teneri nei contrasti e nel recuperare palla, nell’andare a prendere l’avversario. Domani dipenderà dal modo in cui riusciremo a limitare la loro qualità di gioco per proporre poi ciò che riusciamo a fare. Indubbiamente non avendo altre competizioni abbiamo più tempo per prepararci e allenarci, ma anche per rivedere situazioni negative ed inserire nuovi giocatori. Possiamo lavorare di più individualmente sul giocatore. Comunque chi gioca le coppe ha maggior possibilità di crescere, giochi contro i più forti, come ho detto tante altre volte preferirei sempre giocare le coppe.”
Sugli infortunati il tecnico afferma:
“De Roon si sta allenando con la squadra e domani verrà convocato, sembra guarito, ma è chiaro che c’è sempre un po’ di preoccupazione. Muriel ha un problema più tendineo che muscolare, peccato perché aveva fatto alcune partite in una buona condizione, riprenderà dopo la sosta.”
Sulle soluzione per fermare l’attacco del Napoli:
“Sotto l’aspetto tattico faremo delle cose per non concedere spazi a chi ha grande velocità. Sarà importante non concedere spazi ma nemmeno abbassarci troppo, dobbiamo fare una partita buona e attenta.”
Infine qualche parola sugli attaccanti:
Hojlung è un ragazzo di valore e prospettiva, la sua qualità migliore è la velocità, calcia con grande potenza, su tutto il resto dobbiamo inserirlo al meglio, ci vuole un po’ di tempo. Zapata corre ma sta crescendo anche sotto l’aspetto atletico. Toloi era qui ancora prima che arrivassi io, lui rappresenta il nucleo storico di questa squadra. Ora ci sono altri ragazzi che si stanno approcciando, ma questo è lo sport. Sono passati sei anni e sono rimasti solo due giocatori, questa è forse la terza o quarta Atalanta: se rimane qui è perché ha valori tecnici e fondamentali nello spogliatoio, ma come tanti altri giocatori. C’è stato sempre un gruppo legato all’ambiente, con me sono stati tutti molto disponibili a giocare per la squadra. I gol degli attaccanti sono il frutto del gioco di tutta la squadra, non è legato alla prestazione del singolo. Una squadra che sta in alto in classifica ha bisogno dei gol di tutti, è sempre il frutto di quello che viene prodotto. Zapata ha segnato poco perché è stato fuori tanto, ci sono stati degli infortuni abbastanza lunghi. Non bisogna dare le colpe ha Zapata, non ha giocato. Forse per Lookman ed Emerson c’è bisogno di più tempo, le qualità ci sono. Io sposterei un po’ l’attenzione su tutto il gruppo, altrimenti non si spiega la seconda posizione.”
Fonte foto: Instagram, @gian_piero_gasperini
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