Auriemma: “Benitez ha tolto l’anima al Napoli. Sperperati 100 milioni di investimenti…”

Il giornalista di Mediaset Premium Raffaele Auriemma, ha parlato della gestione Benitez nel corso del programma da lui stesso condotto, Si gonfia la rete, in onda sulle frequenze di Radio Crc.


Queste le sue parole:

 

“Alla luce di quanto accaduto ieri sera, mi sento di sostenere un concetto assoluto. Il Napoli è una squadra incompiuta, lo possiamo dire in maniera definitiva. È una squadra che sembra poter raggiungere qualsiasi risultato, ma viene meno nelle gare fondamentali. Quando ci sono momenti così delicati e complicati la responsabilità è di tutti, non può esser solo di Higuain che sbaglia un goal, o di Andujar che commette un errore. Anche De Laurentiis ha le sue responsabilità, i due arbitraggi hanno certamente condizionato le due gare, ma se una squadra è forte vince lo stesso. Ci aspettavamo tutti che la squadra realizzasse più di un goal nei 180′ delle due sfide contro una formazione che è 41esima nel ranking europeo. De Laurentiis ha sbagliato a prendersela con Platini, il vero bersaglio doveva esser Collina che collabora con la federazione ucraina. Ora restano tre partite e giocandole tutte alla morte si può ancora conquistare l’accesso alla prossima Champions League, magari sfruttando qualche passo falso delle avversarie e la rabbia della sconfitta di ieri. Il presidente comunque deve prendere seriamente in considerazione l’idea di affiancare a se un grande esperto di calcio che faccia le sue veci quando lui è assente, di nomi importanti che possano far sentire la voce del Napoli in tutte le realtà ce ne sono tanti.

Su Benitez? Bisogna porsi un interrogativo sui metodi di gestione di questa doppia sfida, l’approccio è stato troppo molle, forse la squadra era convinta di essere già a Varsavia. Il Napoli le occasioni da goal le ha avute, però nella gestione complessiva delle due gare andava fatto qualcosa di più contro le armi degli avversari, questo però non è avvenuto, ci si è ostinati a giocare sempre alla stessa maniera e ormai si è diventati prevedibili. Quando non sei il Barcellona si può vincere anche non subendo goal, non per forza segnandone uno in più e il Dnipro lo ha dimostrato. Sulla squadra? I grandi del passato non avrebbero giocato questa sfida con tanta mollezza, lo stesso Higuain ha dimostrato di dover crescere ancora, quando non si hanno giocatori di spessore e di carattere questi sono i risultati. Se questa squadra è davvero forte deve conquistare il terzo posto, poi a quel punto, chi vuol restare resti, altrimenti la porta è sempre aperta e possono andare via, discorso che vale anche per Benitez e Higuain. Noi li ricorderemo con affetto ma certamente non ci mancheranno. Lo spagnolo negli ultimi due anni ha tolto l’anima al Napoli, la squadra di due anni fa era simile al Dnipro di ieri ma con molta più qualità, non dimentichiamoci che c’era un certo Cavani in attacco. Io non penso che i vari De Sanctis, Cannavaro, Dzemaili, Pandev, Behrami avrebbero fatto peggio dell’undici di ieri, anzi, ci avrebbero almeno provato. Ora De Laurentiis deve prendere in mano la situazione, perché c’è stato uno sperpero di denaro, con oltre 100 milioni di investimenti in cartellini, per vincere cosa? Una Coppa Italia già vinta due anni prima ed una Supercoppa che a tutti gli effetti la Juventus ti ha regalato.”

Carmine Gallucci

360 gradi è l'angolazione minima con cui osservo il mondo. Twitter: @CarmineGallucci

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