Auriemma: “Serve una figura tra De Laurentiis e la squadra”
Il pareggio con il Verona non chiude il dibattito sul rendimento stagionale. Nel suo editoriale su Youtube, Raffaele Auriemma ha analizzato il momento della squadra, invitando a una riflessione più ampia in vista del finale di campionato e delle scelte future.
Il punto di partenza è l’obiettivo minimo: la qualificazione alla prossima Champions League. Solo dopo, secondo il giornalista, si potrà procedere con valutazioni strutturate. “Io non credo che voi siate felici. Anzi, secondo me bisognava aspettarsi di più da questa stagione, che non si è ancora conclusa, che bisogna completare con l’accesso alla zona Champions. Dopodiché bisognerà fare tutte le analisi del caso, tutte le valutazioni e poi prendere le decisioni più appropriate. Quelle che dovrà prendere il presidente De Laurentiis, che quest’anno è stato esemplare, unico, eccellente. Non ha sbagliato una mossa. È stato decisivo quando dopo Bologna si rischiò di precipitare verso il baratro, con le dichiarazioni di Antonio Conte, con la squadra che chiaramente non aveva gradito alcune sue espressioni verbali. “Io non voglio accompagnare il morto.”
L’editoriale riprende anche quella frase pronunciata in un momento delicato della stagione. “Ma chi è morto? Ma chi sarebbe morto nel Napoli? Se all’epoca era una squadra morta, chi l’avrebbe uccisa questa squadra? Si è autodistrutta? Si è suicidata? No. Il Napoli non era morto. Il Napoli era in affanno, pesante affanno, perché giocavano sempre gli stessi. Adesso pure giocano sempre gli stessi. Adesso è una necessità, perché hai tantissimi infortunati, che si sono infortunati quando la squadra era al completo e si poteva fare turnover. Quindi analizziamo bene a fine stagione cosa è giusto fare e cosa no, come integrare soprattutto il reparto dirigenziale. Per me, lo dico da tempo, serve una figura intermedia tra il presidente e il gruppo squadra, tutto compreso, allenatore compreso. Un Claudio Ranieri della situazione. Servirebbe questo”.
Il messaggio è chiaro: la priorità resta chiudere bene il campionato, ma in prospettiva sarà necessario intervenire anche a livello organizzativo, inserendo una figura di raccordo tra proprietà e area tecnica.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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