Mister Auteri alla vigilia l’aveva detto:”I ragazzi sono imballati nelle gambe, non aspettatevi una prestazione super”. E, sicuramente, l’amichevole che si è giocata ieri pomeriggio alle 17:30 a Roma, contro la formazione dilettante laziale dello Sporting Fiumicino (in odore di ripescaggio in serie D) non è stata una gran partita per il Benevento che, comunque, ha fatto intravedere una discreta trama di gioco e mostrato buoni meccanismi difensivi. Non sono scesi in campo a causa di vari infortuni il giovane Bonifazi e il terzino Bianco. I sanniti al 30′ hanno colpito un palo su una splendida punizione di Mazzeo, tra i piu’ in palla quest’oggi. Dopo 6 minuti è arrivato il gol del Benevento: Marotta, dopo aver ricevuto palla dal solito Mazzeo ha trafitto il portiere romano. Al 44′ è stato Lucioni che, di testa, ha sfiorato il raddoppio. Il primo tempo è finito 1-0.
Nella ripresa, al 58′, l’onnipresente Mazzeo colpisce di testa non sbaglia: è 2-0. Da li’ a pochi minuti inizia la girandola delle sostituzioni che vede entrare sul terreno di gioco anche il giovane Tazza, classe ’98, vero talento per la categoria. Risultato che non cambia e match che termina quindi 2-0 per il Benevento. Prossimo appuntamento il 2 agosto, al Ciro Vigorito, primo impegno ufficiale tra Benevento e Tuttocuoio che daranno vita al primo turno preliminare di Coppa Italia Tim.
Ecco le formazioni che hanno iniziato la gara
BENEVENTO (3-4-3): Piscitelli; Mattera, Lucioni, Mucciante; Melara, Marano, Del Pinto e Pezzi; Marotta, Cruciani e Mazzeo. All.: Auteri. A disp.: Gori, Campagnacci, Cissè, Porcaro, Mazzarani, Ciciretti, Padella, Vitiello, Tazza, De Falco, Agyei.
BENEVENTO SECONDO TEMPO (3-4-3) Gori; Padella, Vitiello, Lucioni; Melara, De Falco, Agyei, Mazzarani; Mazzeo, Campagnacci, Cissè.
CITTA’ DI FIUMICINO: Giacchedtti, Dimenico, Pompei, Lazzazzera, Sevieri, Ingiosi, Gamboni, Palermo, Di Fiandra, Nanni, Sargolini D. All.: Scuderi. A disp.: Nota, De Franco, Del Duca, Marzi, Dalliarmi, Gentili, Sesay, Filangieri, Sargolini R., Blasi, Bissi, Cervelli.
Piero Vetrone

