Rafa Benitez indica l’aspetto da migliorare. «Dobbiamo trovare l’equilibrio, ci stiamo lavorando per migliorare la fase difensiva. Abbiamo esterni d’attacco molto offensivi, che spingono molto. Tutto funziona quando c’è l’intesità giusta, quando questa cala un po’ possono esserci dei problemi come contro lo Swansea. La cosa più importante da fare in campo è saper gestire le partite e su questo occorre ancora crescere». Lezioni di tattica. Il tecnico spagnolo dà spettacolo in conferenza stampa, si alza, si avvicina ai giornalisti e indica un varco tra le poltroncine per spiegare le difficoltà contro le difese chiuse. «Più difficile passare dove gli spazi sono stretti, in questo caso ci vuole più pazienza, girare la palla, aspettare. Contro le piccole sarà sempre così, noi più cresciamo e più sara così. E poi è anche una questione di concentrazione, più facile da trovare contro le grandi. Per il Livorno sarà domani una grandissima partita e dovrà essere lo stesso anche per noi».
Le scelte. Due assenze pesanti, Albiol in difesa e Higuain in attacco, tutti e due squalificati. Pesante ovviamente soprattutto l’assenza del Pipita. «Chiaramente Higuain è molto importante. Ho tre soluzioni per poterlo sostituire: Zapata, Pandev e Callejon». Ottocento panchine in carriera: domani a Livorno giornata speciale. «La partita che ricorderò sempre sarà la finale di Champions vinta dal Liverpool sul Milan. Resterà per sempre la finale di Champions più emozionante. E poi sono tanti i momenti indimenticabili: le vittorie con il Valencia, le promozioni con l’Extremadura e il Tenerife».
Il tecnico parla anche dell’infortunio di Zuniga: «Gli infortuni al ginocchio sono sempre un mistero. Un giorno sembra che va meglio, poi accusi di nuovo qualche fastidio. Sono cose quindi difficili da valutare».
Fonte: IlMattino

