La redazione di Europacalcio ha intervistato in esclusiva l’ ex difensore del Napoli, Ciro Caruso, per analizzare i problemi della difesa azzurra. Ecco quanto rilasciato:
Ciao Ciro allora ieri c’è stata questa partita tra Bayern Monaco – Roma ed abbiamo visto una differenza tecnica notevole sotto il profilo del gioco e della qualità . Quanto tempo ci vorrà affinchè il calcio italiano possa tornare ai livelli di tanti anni fa. Cosa bisogna fare a tuo avviso?
“Sicuramente investire sui giovani, se vedi la partita di ieri molti sono ragazzi che vengono dai vivai che poi magari diventano campioni. Per ottenere i vari Cannavaro, Nesta, bisogna investire e curare molto questo settore”
Perché si punta poco Ciro, tranne qualche squadra?
“ In questo settore bisogna credere, molti pensano di poter comprare il giovane all’estero magari con la convinzione di non sbagliare. Quindi bisogna affidarsi a persone esperte che sanno di calcio e conoscono l’ambiente. Un altro aspetto importante è che non devi avere l’assillo della vittoria, bisogna per prima cosa cominciare ad insegnare calcio ad educare il giovane. Oggi si pensa solo al risultato, a correre e non si da più valore al gesto tecnico, alle verticalizzazioni ed insegnare come si marca. Gli ultimi veri difensore che ricordo e che hanno vinto la Coppa del Mondo sono Cannavaro e Materazzi, faccio fatica a ricordarne altri”
Ciro stasera c’è quest’impegno d’Europa League tra Napoli –Young Boys, naturalmente abbordabilissimo sulla carta, ma il problema del Napoli sorge proprio quando si affrontano squadre meno blasonate. Quali credi che possano essere le insidie?
“ Non bisogna basarsi sugli allori della parita contro la Roma di sabato scorso, bisogna essere convinti che si hanno le potenzialità per potersi esprimere a certi livelli contro tutte le squadre”
Sei uomo di calcio, secondo te le critiche rivolte a Benitez, sono state eccessive e se inoltre ha fatto bene a proseguire e credere nelle sue convinzioni?
“Io dico che le critiche se sono giuste e costruttive fanno bene, poi sono i risultati a parlare, i moduli sono dei numeri, alla fine si analizzano sempre i risultati perché il tifoso si aspetta le vittorie. Ogni allenatore ha un credo calcistico ed attua un modulo secondo lui più adatto alle caratteristiche dei propri uomini, bisogna saper capire se i risultati stanno dando i frutti sperati ed avere in caso contrario, l’umiltà di saper cambiare.”
Ciro tu sei napoletano come lui, parliamo d’Insigne, che consiglio gli dai da fuori?
“Deve fare come sta facendo, pedalare senza fare troppi proclami ,lavorare in silenzio. Lui sta giocando in un ruolo diverso rispetto a quello che aveva con Zeman, in pratica gioca quasi da tornante. Se dovessero arrivare momenti bui, deve pensare solo al lavoro perché alla lunga otterrà i risultati sperati. Dopo quel diverbio che ebbe con il pubblico di Napoli, ha abbassato la testa ha sofferto e lavorato in silenzio ed i risultati si sono visti contro la Roma.”
Che ne pensi di questo esperimento di Conte che vorrebbe utilizzarlo in un centrocampo a tre accanto a Pirlo?
“ Sicuramente per qualità e corsa può diventare uno come Marchionni o Giaccherini che come Lorenzo si adattavano sempre, con l’età poi sono maturati e hanno potuto fare quel ruolo. Insigne va educato perché ha la propensione ad attaccare e deve trovare i giusti equilibri.”
Quando hai cominciato la tua carriera si dicevano tante bellissime cose sul tuo futuro, purtroppo sei stato un pò falcidiato dagli infortuni. Nonostante tutto, hai sempre dimostrato grandi potenzialità. Da ex difensore cosa non va in questa difesa e come mai si prendono gol assurdi?
“Quando si parla di difendere il Napoli deve essere collegato a certi equilibri. Se i reparti non danno una mano alla difesa puoi avere tutti i giocatori importanti che vuoi, ma non serve a nulla. Bisogna rispettare le distanze tra i vari reparti, accorciare e scalare, inoltre ci sono gli errori individuali, bisogna fare attenzione a queste cose e fare i movimenti giusti. Oggi Koulibaly è un calciatore che fa della forza fisica il suo maggiore punto di forza, ma questo non è tutto, deve imparare a capire che il calcio è anche tattica. Nel calcio italiano si pensa prima a non prenderle e se lui impara certi movimenti abbinati alla forza che ha, può diventare un grande.”
Cosa succede ad Albiol che non sembra più quello dello scorso anno, il Napoli paga anche questo?
“ Si, Albiol sta commettendo un pò errori di applicazione e di superficialità. Un giocatore come lui non può fare errori di non marcare sul cross e soprattutto non può sbagliare la scelta del tempo. Quindi è un problema d’attenzione e probabilmente anche fisico.”
La Fiorentina gioca un bel calcio e domenica ci sarà proprio il match contro la squadra viola. Che gara ti aspetti?
“Mi auguro una conferma da parte del Napoli che deve dare dimostrazione di continuità perché altrimenti la partita contro la Roma resta un episodio isolato e motivato dagli stimoli esterni. Il campionato diciamo che si vince contro le piccole, ed è qui che il Napoli deve avere le giuste motivazioni. Infine consentimi di fare un augurio ad una persona fraterna che inizia una nuova avventura ed è Fabio Cannavaro, al quale faccio un grosso in bocca al lupo perché quello che ha dato in campo lo potrà dare anche in panchina.”
fonte:europacalcio.it

