Callejon e Mertens, l’oro di Napoli

 
 
   

MERTENS CALLEJONSono tra le punte di diamante del Napoli di Rafa Benitez, indiscussi fuoriclasse tutta tecnica, carattere e fantasia. Dries Mertens e Josè Maria Callejon non sono di certo delle sorprese: il primo punto cardine della Nazionale belga, il secondo reduce dalle fortune del galattico Real Madrid, hanno vissuto una vera e propria consacrazione a Napoli, piazza che li ha visti protagonisti sin da subito. Come riportato dal “Corriere dello Sport”, nonostante fossero tutti convinti del loro immenso potenziale, forse nessuno si aspetta di avere al cospetto due campioni già pronti per il calcio italiano, che hanno risolto tante partite, sotto i riflettori prima per la squadra e poi per se stessi. Diversi tra loro come caratteristiche e peculiarità tecniche, riscontrano n7umerosi punti in comune, che li hanno aiutati ad essere eletti di diritto tra i nuovi beniamini dei tifosi. Amatissimi dai supporter napoletani, hanno conquistato la fiducia di Benitez ed il suo staff, ripagandolo con tanti gol e prestazioni super. Ma conosciamoli ancora meglio.

SPAGNA-ITALIA SOLA ANDATA – Per gli appassionati di calcio internazionale, Josè Maria Callejon, per tutti Calleti, non era uno sconosciuto. Non è da tutti infatti giocare nel Real Madrid a poco più di vent’anni, ancor meno accettare una nuova ed affascinante sfida in un campionato difficile come quello italiano. Forte di una famiglia solida, di un gemello che lo adora e di una compagna che lo supporta in tutto, il numero sette partenopeo non ha avuto problemi di inserimento sotto l’ombra del Vesuvio, in compagnia di altri due ex compagni al Real, Gonzalo Higuain e Raul Albiol. Benitez sin dal ritiro a Dimaro aveva stupito tutti: “Non avremo i gol di Cavani? Vi dico che Callejon ne siglerà almeno venti.”. Il tecnico allora, fu preso per un pazzo ed invece ne sapeva più di tutti: due decine tonde tonde di realizzazioni stagionali, ben 15 in campionato e prestazioni stellari per Calleti, da subito idolo della tifoseria azzurra con colpi da maestro e reti spettacolari. Indimenticabile quella al “Franchi” di Firenze o al “San Paolo” contro l’Atalanta in Coppa Italia: di piede, di testa, dalla distanza o in area piccola, lo spagnolo è capace di gonfiare la rete e di beffare il portiere avversario restando ben impresso nelle menti di chi lo osserva, lo ammira e lo ama. Un vero e proprio trascinatore, che oltre alle realizzazioni confeziona assist (splendido quello a Duvan nell’ultimo match di campionato contro il Verona ndr), passaggi filtranti, aiutando costantemente i compagni. Insomma, un giocatore completo che farebbe la fortuna di qualsiasi top club.

UN BELGA TUTTO PEPE – A vederlo da lontano, Dries Mertens sembra un ragazzo timido, introverso, silenzioso e timoroso. Grande, grandissimo errore. E’ l’anima della festa, l’amico perfetto, il cuore e la mente della partita. E’ un diesel che piano piano diventa imprendibile per tutti, mix perfetto di fantasia, concretezza, tecnica, estro e follia. Si, follia, perché solo con un briciolo di spregiudicatezza unita a tanta fiducia nei propri mezzi, è possibile siglare una rete fantastica nella finale di Coppa Italia a Roma contro la Fiorentina al 93′ facendo tirare ai 30.000 tifosi azzurri presenti un enorme sospiro di sollievo o far tremare il “San Paolo” contro la Juventus. Le sue magie ormai, non si contano: alle undici reti in trentatré presenze in campionato vanno ad aggiungersi le due in Coppa ma soprattutto tanti assist e lavoro oscuro per i compagni, supportando costantemente il centrocampo, agendo alla perfezione sulle fasce ed in fase di impostazione. La perfetta intesa con i compagni poi, è il surplus vincente: cerca e trova Higuain mandandolo spesso in rete, confermandosi tra i giocatori più forti della rosa di Benitez ed in tutto il panorama europeo.

Fonte: Napolipress

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Carmine Gallucci

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