Josè Callejon è stato l’ospite esclusivo di In casa Napoli in onda su Piuenne. “E’ stato il mio goal più importante? Speriamo di farne altri. Benitez ci ha detto che abbiamo vinto una partita difficile, non abbiamo giocato bene ma abbiamo vinto. Il tiro davanti alla porta parato da De Sanctis? Ho guardato che era ancora in piedi e ho cercato di superarlo ma è stato bravo il portiere. Al San Paolo giochiamo bene, quasi sempre segniamo, abbiamo vinto due volte con la Roma. Stiamo bene. Numero di maglia? Avevo scelto il 21, però lo aveva Fernandez. Così ho scelto il numero 7. Difficoltà con le piccole? Io credo che la stessa mentalità con cui giochiamo con le grandi squadre dobbiamo giocare anche con le piccole. Giocheremo tre volte a settimana? Per noi è difficile perchè abbiamo tante partite alla settimana e qualcuno di noi che gioca di più è stanco. Ma lo stiamo facendo bene. Cosa è successo col Livorno? Non sempre in partita si fa quello che si vorrebbe. Può essere una questione di mentalità ma ci sono anche altri fattori, per esempio la stanchezza. E poi di solito le squadre piccole si chiudono. Inoltre ci sono tanti giocatori nuovi, abbiamo ancora di giocare insieme per migliorare. Reina leader? Lui è così. Per me è una guida. Cosa farete per trattenerlo? Lo metto a casa e non lo faccio uscire. Lui è innamorato di Napoli. Hamsik in difficoltà? Sta facendo un grande lavoro, il mister chiede anche a noi attaccanti di correre di più e lui lo sta facendo bene. Ruolo da centravanti alla Cristiano Ronaldo? Ho giocato da centravanti, ma di solito sono sempre a disposizione del mister. E’ ovvio che per me Cristiano Ronaldo è un modello da imitare, mi piace molto. Nessuno mi conosceva all’inizio? I tifosi mi vedevano come uno che non giocava nel Real, però quando si lavora e si ha fiducia in quello che si fa i risultati arrivano. Io sono stato sempre tranquillo. In estate Benitez aveva pronosticato 15-20 goal? Gli ho detto che mi aveva messo molta pressione addosso. Evidentemente lo ha detto perchè mi conosceva per come giocavo in Spagna. Lasciare il Real Madrid? Per me è stato difficile lasciare il Real ma volevo un salto nella mia carriera, volevo giocare di più. Poi il mister mi ha chiamato e mi ha dato la sua fiducia. Rifarei la stessa scelta? Credo di sì, sono contento di come sta andando. Arrivare è stato più facile perche conoscevo già alcuni compagni del Real. Ho parlato più con Mourinho? Qualche volta mi manda messaggi. Mi fa gli auguri. Mi ha detto che segno più di prima. Il mio ruolo? Rispetto allo scorso anno è cambiata la formazione, prima si giocava con cinque e ora con quattro, sugli esterni è necessario difendere. Tutti lavoriamo per i compagni. E’ importante sempre dare il 120%. Cosa ho provato al primo gol al San Paolo? Col Bologna quando ho fatto gol ho pensato che avevo fatto la scelta giusta e che poteva essere l’anno buono per noi. Contro quale squadra vorrei segnare? Il napoletano direbbe la Juve, e anche noi diciamo la stessa cosa perchè oggi è la squadra più forte. Mertens? Ha una velocita enorme, grande tecnica, sull’uno a uno passa sempre, può fare molto bene. Coppa Italia? Se si arriva alla finale è per vincerla. E’ un titolo importante, può essere il primo trofeo. Nazionale? Penso a lavorare, poi tutti vogliono andare in nazionale. Il Porto? E’ una squadra di alto livello, sta giocando molto bene in campionato. E’ un avversario difficile. Mio fratello gemello? E’ più grosso di me. ma calcia meglio. Quando giocavamo insieme nella giovanili del Real ci scambiavano molto il pallone. Con lui a Napoli? Magari”.
Fonte:areanapoli

