La punta del Napoli, Josè Maria Callejon, ospite della trasmissione ‘In casa Napoli’ ha parlato della sua esperienza in azzurro. Ecco quanto evidenziato dalla redazione: “Ieri ho fatto un gol importante, ma spero di farne ancora di più importanti. A chi? Alla Juve, i napoletani risponderebbero così. Benitez ieri ci ha detto che abbiamo vinto una partita difficile, non giocando bene. Quando sono arrivato a Napoli, avevo scelto la maglia numero 21, ma il numero era già di Fernandez, quindi ho preso il 7. L’occasione prima del gol? Più che un mo errore è stata una gran parata di De Sanctis. Al San Paolo giochiamo bene e facciamo sempre gol perché abbiamo fiducia. Siamo felici di aver vinto con la Roma, abbiamo il morale alle stelle ma dobbiamo avere la stessa mentalità anche con le piccole squadre. Con le provinciali andiamo in difficoltà perché si chiudono troppo e non ci lasciano spazi, dobbiamo migliorare ma ci serve un po’ di tempo per conoscerci meglio. Reina è una guida per me, con lui in campo sono sempre tranquillo. Spero che rimanga qui, lui è innamorato di Napoli. In passato ho giocato come prima punta, il mio modello è Cristiano Ronaldo. Quando sono arrivato a Napoli, quasi nessuno mi conosceva perché nel Real giocavo poco. Ho deciso di lasciare il Real perché volevo giocare di più, appena è arrivata la chiamata di Benitez, ho subito accettato. Oggi posso dire che ho fatto bene e rifarei la stessa scelta. Con Mourinho ho un buon rapporto, ogni tanto ci messaggiamo. Benitez mi conosce bene, anche se mi ha messo tanta pressione quando ha detto che farò 20 gol. Il nostro obiettivo è vincere lo scudetto, quest’anno non era possibile perché ci sono stati troppi cambiamenti. Possiamo vincere la Coppa Italia e l’Europa League, poi l’anno prossimo con l’acquisto di altri giocatori di qualità, potremmo puntare allo scudetto. Col Porto sarà una gara difficile. Mertens è un grande calciatore, è velocissimo e salta sempre l’avversario. Il Belgio farà un grande mondiale. Farò di tutto per esserci anch’io ma ho giocato solo nelle giovanili della Spagna”.
Fabio Sorrentino
