Un anno fa l’addio a Gaetano Musella

musella_JSUn giovane cronista entra in punta di piedi sul prato del Romeo Menti. “Ciao Nino – gli dice tenendo in mano un taccuino e una penna – mi spieghi un po’ come fai a fare sempre gol su punizione?” Lui si gira, lo guarda, sorride. Anzi, gli occhi gli sorridono. Posa un pallone al limite fissando la barriera fatta di sagome metalliche, respira e sussurra: “Tu basta che la palla la sollevi col piede, giusto al di sopra della barriera e quella va automaticamente in rete senza che il portiere possa prenderla”.

Era un pomeriggio di primavera del 1994. A Castellammare l’intera città era innamorata di quel calciatore che stava portando la squadra locale alla soglia della serie B. Lui si chiamava Gaetano Musella, Nino per gli amici, e da vent’anni quel giovane cronista conserva gelosamente i tanti ricordi di un’amicizia genuina. Perche Nino Musella era soprattutto una persona genuina.
E’ trascorso, invece, un anno dalla sua, fin troppo precoce, scomparsa all’età di 53 anni, e oggi, quel cronista sente l’obbligo morale di ricordare una delle figure più indelebili del calcio partenopeo ed italiano.
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Era nato a Napoli il 22 gennaio del 1960. Di lui gli almanacchi ricordano che era dotato di buona tecnica, fantasia e velocità. Tutte doti che in pochi anni gli consentirono di bruciare le tappe in un calcio, quello degli anni ’70, in cui i giovanissimi difficilmente arrivavano subito a calcare i campi più prestigiosi. Dopo una breve esperienza in serie C nel Padova, inizia nel 1979 la sua militanza nel Napoli, la squadra della sua Napoli. Grazie ad un piede destro fatato, è subito inserito in prima squadra: per il giovane Nino si spalancano ben presto anche le porte della Nazionale Under21. La crescita calcistica è molto rapida e nel 1980 disputa tutte le 30 gare di campionato in A realizzando anche 5 reti e lottando fino alle ultime giornate per lo Scudetto. Per la sua giovane età e soprattutto per la capigliatura bionda, Nino Musella per tutti era “Golden Boy” e in tanti vedevano in lui il frutto del vivaio azzurro che potesse regalare ai partenopei uno storico tricolore. Ma l’anno successivo qualcosa si incrinò nel rapporto fra lui e la Società azzurra.

A posteriori, quel bruciare le tappe fu abbastanza deleterio. Troppe aspettative, forse, soffocarono la voglia di vivere in maniera spensierata i suoi vent’anni sperimentando poi il detto che nessuno è profeta in Patria. Di ciò ne risentì tutta la squadra che quell’anno non andò oltre il quarto posto, perdendo la qualificazione in Coppa UEFA all’ultima giornata e che pareggiò in modo “anomalo” 2-2 contro il Genoa che con quel punto si salvò stringendo coi partenopei il più longevo gemellaggio in serie A.

Fu l’ultimo anno di Nino al Napoli. Di lì tante esperienze in giro per l’Italia passando per Catanzaro, Bologna, Nocera, Ischia, Palermo e Castellammare di Stabia; qui il Presidente Roberto Fiore, anche lui ex Napoli, lo volle a tutti i costi per guidare la sua squadra che conquistò un’ esaltante promozione in C1 sfiorando la storica promozione in B. Poi, nel ’96, dopo un anno fra i dilettanti del Latina, decise di appendere le scarpe al chiodo e dedicarsi alla carriera di allenatore ripartendo nuovamente dal Napoli e dal settore giovanile.
funerali musella Il cadavere di Gaetano Musella, fu rinvenuto il 30 settembre di un anno fa sulla scogliera di Caprazoppa, a Finale Ligure (Savona). Musella indossava una maglietta e un paio di ciabattine da mare perchè lontano dalla sua Napoli era l’unico modo per sentire il profumo di casa. L’esame autoptico sentenziò che un infarto fulminante si è portato via per sempre Nino, strappandolo prematuramente alla moglie Simona, con cui si apprestava a festeggiare 30 anni di matrimonio, e ai suoi figli, Camillo e Alessandro ( quest’ultimo anch’egli calciatore che ha provato a seguire le orme del padre), ma anche alle migliaia di appasionati di calcio che si esaltavano per le sue giocate.

 

Massimo Avino

"La prossima volta voglio nascere a Napoli ed essere napoletano a tutti gli effetti" (Lucio Dalla)

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