Pubblicato il: 9 Ottobre 2014 alle 7:15 pm

La Camera approva il Decreto Salva Stadi, ora tocca al Senato

STADIO-OLIMPICO874E’ arrivato nella serata di ieri il via libera della Camera per il decreto legge sugli stadi, approvato con 289 voti favorevoli, 144 contrari e due astenuti.

Nel decreto sono contemplate ulteriori misure di sicurezza per mantenere l’ordine pubblico durante le partite. In particolare, viene chiesto “un contributo particolare” proprio al mondo del calcio. Si parla di una tassa che oscilla tra l’1 e il 3% sui biglietti venduti per ogni singola partita che permetterebbe allo Stato di raccogliere circa 4 milioni di euro da usare appunto per la messa in sicurezza degli stadi.

Questa soluzione era già stata annunciata da Matteo Renzi che aveva affermato: “Gli straordinari delle forze dell’ordine impiegate negli stadi devono essere pagati dalle società di calcio, non dai cittadini“. Per lo stesso scopo si propone anche di aggiungere ulteriori contributi ai club professionistici. Si tratta di una percentuale (il 2%) sulla vendita dei diritti televisivi, che dovrebbe provvedere alla raccolta di un tesoretto da 20 milioni di euro.

Si inasprisce, inoltre, il Daspo. L’accesso agli stadi sarà negato per almeno tre anni ai responsabili del disordine pubblico. Accertata il coinvolgimento del singolo, la punizione potrà aumentare fino ad 8 anni se il soggetto risulta avere precedenti dello stesso tipo. Il Daspo potrà colpire anche chi parteciperà all’estero a scontri di questo tipo. Inoltre esso sarà applicabile anche a chi è stato denunciato o condannato per l’esposizione di striscioni offensivi o violenti o razzisti, per reati contro l’ordine pubblico e altri delitti gravi come ad esempio rapina, detenzione di esplosivi, spaccio di droga.

Approvata, inoltre, la proposta, in via sperimentale, di dotare le forze dell’ordine della pistola elettrica Taser, da usare secondo le necessarie cautele per la salute e secondo principi di precauzione. Sarà inoltre possibile l’arresto in flagranza differita anche contro chi intona cori o innalza striscioni che incitano alla discriminazione razziale o etnica. Inserito, inoltre, anche il divieto di trasferta per uno o due campionati nel caso di gravi episodi di violenza. Aumento netto anche le pene per la frode sportiva: chi compra o vende una partita potrà rischiare in futuro fino a 9 anni di carcere.

Ora la parola passa al Senato che dovrà approvare in via definitiva il decreto in scadenza il 22 ottobre.

 

Fonte: The Blazoned Press

 

 

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