“La subdola restaurazione messa in atto dalla classe arbitrale italiana, avversa all’uso della tecnologia, è intollerabile e ingiustificabile. L’evidente volontà degli arbitri di rendere discrezionale e marginale la Var, per ribadire la propria centralità nelle decisioni in campo, deve assolutamente essere fermata. Il calcio, come da tutti certificato, ha bisogno della tecnologia, non può tornare indietro per l’Orsato di turno. La Var rende il calcio più giusto, evita errori e soprattutto limita quella discrezionalità a cui i fischietti italiani tengono tanto. Basta nascondersi dietro il protocollo”.
Ecco quanto scrive Massimo Caputi, responsabile delle pagine sportive de Il Messaggero:

