CARLO ALVINO, giornalista di Tv Luna e telecronista-tifoso di SKY, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.40 alle 16.00, con Michele Sibilla e Antonio Petrazzuolo in conduzione, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: “Avevo già intuito già sabato sera che la macchina del fango si era già messa in moto, inesorabilmente. Il ‘mostro’ da sbattere in prima pagina è uno solo. È il personaggio che ha sparato da prima pagina ed invece, con indignazione ma senza sorpresa, trovo la foto di un napoletano. Non ci sto e non voglio arrendermi. Tutto quello che è accaduto dopo, è elemento da valutare ma quello che è accaduto a Tor di Quinto non ha margini di interpretazione o valutazione. La prima regola per fare buon giornalismo è accertare l’autorevolezza della fonte e se la questura di Roma e il ministro degli Interni Alfano ribadiscono a chiare lettere che non c’è stata alcuna trattativa, basta! Di cosa vogliamo parlare o cosa vogliamo mettere in dubbio? Se poi vogliamo giocare al massacro contro Napoli e i napoletani è un altro discorso, purtroppo, già sentito. Sono vicinissimo alla famiglia Esposito e per tutto quello che potrò fare nel mio piccolo, possono tranquillamente contare sul sottoscritto. La partita ha una firma su tutte: quella di Lorenzo Insigne. Prandelli era in tribuna e credo che per i Mondiali non debba avere più dubbi”.

