Il metodista, Mirko Valdifiori, e il trequartista, Riccardo Saponara. Vertice basso e vertice alto del rombo di centrocampo. Per il gioco di Maurizio Sarri la verticalizzazione è bella che fatta. L’idea è quella della sua ex Empoli, con il vantaggio che attorno ai due uomini chiave, nella rosa del Napoli, ci sono gioielli di valore ben più importante. L’esperimento in terra azzurra avrebbe ampi dunque margini di successo. Peraltro la provincia italiana di Sarri garantisce anche un effetto economico per il club di Aurelio De Laurentiis. Spendendo quindici milioni per Saponara e cinque per Valdifiori e incassandone almeno venticinque (e non per il solo Callejon), l’azienda Napoli avrebbe comunque un introito di cinque milioni. Insomma, questione di valori meramente numerici: ciò che acquisti è minore di ciò che vendi. Inversione di tendenza rispetto ai due anni targati Benitez (escluso Fernandez, pagato tre e venduto dieci). Operazioni che il ds Giuntoli segue molto da vicino e il primo step sarà quello delle comproprietà, oggi stesso.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
