L’ormai famosissima bomboletta che, dai Mondiali brasiliani, è agganciata ai pantaloncini degli arbitri ed usata per evidenziare sul terreno di gioco il punto esatto, nei calci piazzati, per il posizionamento di pallone e barriera alla giusta distanza regolamentare, trova un inatteso “cartellino rosso” nel massimo campionato tedesco.
La Bundesliga avrebbe, infatti, dovuto introdurlo a partire dall’ottava giornata di campionato, ma la società che si occupa delle autorizzazioni di conformità per i prodotti commercializzati in Germania, il Tuev, lo ha ritenuto non conforme perché conterrebbe parabeni, sostanze ritenute pericolose per l’equilibrio ormonale.
A rendere nota la notizia è stata ieri l’edizione online della Bild, riportando anche la conferma dello stesso Tuev. Secondo la società tedesca“Il prodotto nella sua forma attuale non può essere commercializzato né in Germania, né nell’Ue”. Le bombolette, inoltre, non conterrebbero le indicazioni in tedesco e la quantità di propellente contenuta è tanto elevata da richiedere l’indicazione obbligatoria di pericolo per materiale altamente infiammabile. Una circostanza al vaglio della Lega che ha contattato anche altri produttori.
Sarcastico, come sempre, il vulcanico allenatore del Borussia Dortmund, Jürgen Klopp, che, intervistato sul problema delle sostanze ormonali nello spray vietato, ha detto: “Nessun problema, il calcio di per sé è già così eccitante”

