Compagnoni: “Terrei Conte, il tridente futuro è già chiaro”
Il presente del Napoli si intreccia già con il futuro. E nelle riflessioni sulla prossima stagione, Maurizio Compagnoni individua una possibile soluzione offensiva molto chiara. Intervenuto a Radio Marte, il telecronista di Sky ha indicato in Neres, Hojlund e Alisson il tridente che, a suo giudizio, potrebbe rappresentare la scelta più interessante per il domani azzurro.
La sua idea parte da qui: “Neres-Hojlund-Alisson mi sembra la scelta migliore per il futuro. Certo la scelta per Conte è difficile, perché ha i Fab Four che tutti gli invidiano e toglierne uno non è semplice!”
Nel corso dell’intervento, Compagnoni ha poi allargato il discorso alla lotta scudetto, spiegando come il vantaggio dell’Inter non lo sorprenda. Per lui, la superiorità dei nerazzurri non è mai stata realmente in discussione, anche per via dei limiti strutturali di alcune rivali e dei problemi fisici che hanno colpito il Napoli.
Il suo giudizio è stato netto: “La superiorità dell’Inter non è mai stata in discussione, per le carenze strutturali di Milan e Juve e i troppi infortuni del Napoli. Il campionato non si è mai riaperto davvero: pensare che l’Inter perdesse così tanti punti era unìipotesi abbastanza remota”.
Parlando invece della prova del Napoli contro il Parma, il telecronista ha sottolineato l’impatto positivo avuto da Alisson una volta entrato in campo. Allo stesso tempo, ha riconosciuto i meriti dell’avversario, descritto come una squadra molto più difficile da affrontare di quanto si potesse pensare.
Su questo punto ha spiegato: “Con l’ingresso di Alisson il Napoli mi è piaciuto. Il Parma non è per nulla avversario semplice: pensavamo che Cuesta fosse un discepolo di Arteta ed invece si è rivelato il più catenacciaro in Italia. Per questo i gialloblù sono avversario ostico per tutti. Il Napoli è stato un po’ ingolfato, privo di una manovra fluida, nonostante in campo ci fossero almeno 5 giocatori di caratura internazionale. Politano è inibito in fase offensiva dovendo fare tutta la fascia. Ci sono i Fab Four, c’è Hojlund…si tratta di giocatori di caratura importantissima, che fanno gola a chiunque, eh!”.
C’è stato spazio anche per una riflessione più ampia su Antonio Conte e sul modo in cui vengono spesso raccontate le sue squadre. Compagnoni ha ricordato che, all’inizio della sua carriera, il tecnico proponeva un calcio molto brillante, prima di virare progressivamente verso un pragmatismo più marcato.
Le sue parole sono state queste: “Le prime squadre di Conte giocavano benissimo, il suo Bari era uno spettacolo. Poi c’è stata un’inversione di tendenza, che ha penalizzato il gioco a favore delle vittorie”.
Infine, una posizione chiarissima sul futuro dell’allenatore. Per Compagnoni, il Napoli dovrebbe tenersi stretto Conte senza esitazioni: “Senza dubbio terrei Conte al Napoli, ragazzi, Conte arriva o primo o secondo, non scherziamo!”.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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