Conte torna al lavoro: rientro soft e niente confronto con la squadra
Il ritorno di Antonio Conte a Castel Volturno ha inaugurato ufficialmente la seconda parte della sosta azzurra. Dopo i due giorni di pausa concessi al gruppo e la breve parentesi lontano da Napoli della scorsa settimana, l’allenatore è tornato ieri in campo per guidare la seduta pomeridiana, la prima dopo la ripresa.
Secondo Repubblica, l’impatto del rientro è stato sorprendentemente tranquillo: “Il suo rientro ieri a Castel Volturno è stato più soft del previsto: poche parole, nessun confronto e soltanto lavoro, come se nulla fosse successo. Il tecnico era arrivato a Capodichino con un volo da Torino e dall’aeroporto si è diretto immediatamente al Training Center: dove si è trattenuto per oltre quattro ore. Cento minuti circa di allenamento, con lavoro inizialmente fisico e poi tattico. Alla fine l’ex ct è andato via con il fratello Gianluca, che l’ha relazionato sulle dinamiche all’interno del gruppo durante la scorsa settimana”.
La giornata si è così sviluppata senza riunioni particolari né discorsi al gruppo, segnale di un ritorno a una routine quasi chirurgica. Repubblica aggiunge che la scelta potrebbe non essere casuale: “Conte potrebbe però anche fare a meno di un faccia a faccia con la squadra, visto che ai giocatori ha già detto tutto e aspetta di vedere sul campo quale sarà la loro reazione”.
In vista del rientro dei nazionali, previsto tra oggi e i prossimi giorni, non è dunque scontato che il tecnico convochi ulteriori chiarimenti: Conte sembra orientato a giudicare risposte e comportamenti direttamente durante gli allenamenti e nelle partite, senza ulteriori confronti verbali.
Il cammino riparte da qui, dal lavoro e dall’osservazione.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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