Il Napoli è uscito più forte dalla sconfitta. Il 3-2 illude la Roma, e soprattutto i suoi tifosi, che da ottusi pappagalli imitano il peggio degli stadi italiani nei cori contro Napoli. Ma ci voleva il 3-0 di Bergamo e il primo tempo di Roma-Napoli per mettere Benitez di fronte alle sue responsabilità? Per scuoterlo? Gli han fatto bene le critiche. I destini del Napoli sono probabilmente cambiati quandoHamsik ha mollemente ceduto un passaggio a Strootman, consentendogli di andare in fondo per infilare all’incrocio il secondo gol. Descrivono un eloquente gesto di Benitez. Come dire: cose da pazzi. Non è pazzo Benitez e ha voluto dimostrarlo scaricando Hamsik che si trascina da mesi nella mediocrità. L’intoccabile Hamsik deve far capire che cosa gli succeda. Sta male? Non trova spazio nel gioco? Perchè è puntualmente tra i peggiori? Il Napoli e Benitez gli hanno dato molto tempo. I tifosi pure. Trovi lui adesso le risposte.
Prima di affondare, Benitez ha deciso di salvarsi rompendo almeno lui ogni compromesso. I miti non fanno vincere. Il coraggio sì. Benitez se l’è dato in parte, il resto gliel’ha imposto la partita. Un infortunio ha escluso Reveillere che dopo aver conquistato un posto nella lista Uefa per l’Europa League si è lasciato travolgere da Gervinho. Neanche il tempo di cominciare e il Napoli era già sotto: 1-0. Ghoulam ha dimostrato che ci vuol poco ad essere più utile di Reveillere, che da destro gioca per giunta a sinistra. Ghoulam è un mancino senza paura. Ha cuore e corsa oltre ad un sinistro obbediente. Gli eventi hanno restituito alla squadra Mertens, lasciato ingiustamente in panchina. Il gol del provvisorio 2-2 è fondamentale per chiudere i conti il 12 febbraio a Napoli. Insigne si è liberato di mestizie e complessi. Nel finale si è visto un Napoli corretto e felicemente avviato verso una dimensione di dignità. Bello il calcio. Non fai in tempo a chiudere l’ombrello e già spunta un timido sole.
Fonte: corbo.blogautore.repubblica

