Corbo: “Napoli ora ha lo Stadio per vincere. E quella confessione di ADL sul mercato…”

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Corbo: “Napoli ora ha lo Stadio per vincere. E quella confessione di ADL sul mercato…”

Corbo: “Napoli ora ha lo Stadio per vincere”. L’editorialista di Repubblica tratta l’argomento nuovo Stadio e non solo nella sua rubrica ‘Il Graffio’.

“Napoli e il Napoli l’hanno giurato davanti al mondo. Sarà lo stadio dei primi due scudetti ad aspettare il terzo, il quarto, magari gli altri. Senza dirsi una parola, hanno capito tutti che non ve ne saranno altri. Questo e solo questo. Sfilavano le 118 bandiere di questo festival della cultura e dello sport sulla pista a otto corsie appena rifatta. Ed era facile pensare che non si potrà giocare né vincere altrove. Qui e solo qui.

Che emozione ritrovare il San Paolo e non riconoscerlo, sommerso di azzurro e di luci sotto un cielo di velluto blu, richiamava le notti magiche e le voci rauche della Nannini e di Bennato, il Mondiale dell’estate ‘90. Sono passati 29 anni dall’ultimo restyling, 70 dalla prima vittoria, 6 dicembre 1959, 2-1 con la Juve. Dove finisce l’Universiade, comincia un altro Napoli.

Aurelio De Laurentiis non minaccerà più stadi da ventimila massimo trentamila posti, piccoli e tetri, lontano da Fuorigrotta, il quartiere che non c’era: viale Augusto con i suoi alberi lentamente falciati dal male, viale Giulio Cesare, via Lepanto, le grandi strade di una generazione nata e vissuta intorno a un sogno chiamato calcio.

L’astuto De Laurentiis ha puntato altri sindaci, meno pericolosi di pistole ad acqua, contro de Magistris per avere il suo stadio. Fingeva, è uomo di cinema. Per i politici era come un giro di giostra, la foto con il presidente, i titoli di qualche giornale, il progetto sempre pronto, le liti che divampavano con Palazzo San Giacomo, poi riprendeva un filo di dialogo per un accordo che finalmente arriva in Consiglio comunale entro luglio, dieci anni di convenzione, 800mila euro annui più Iva.

Mai più nemici: si può dire? Sembra di sì, ricordando i due eventi che crearono il disgelo. Trenta aprile e trenta maggio, allestiti da Marco Salvatore ideatore e leader del Sabato delle Idee e da Rossella Bonaiti pèresidente di Manegeritalia, i convegni dal tema “Universiade, a che punto siamo?” registrarono segnali di intesa. Due platee diverse, la Napoli degli intellettuali e delle imprese, applaudirono.

«Presidente lo stadio c’è. Ora bisogna vincere». Il direttore generale Attilio Auricchio e l’assessore Ciro Borriello, due instancabili pontieri, l’hanno provocato. Garbata rivincita dopo gli scontri su cifre e tesi inconciliabili, dare e avere, quale era la verità? De Laurentiis ha risposto come di rado accade. «Ci stiamo muovendo, eccome».

Nello stadio che tornava a splendere, con i suoi settant’anni senza più rughe, si è parlato di acquisti. Alcuni nomi girano da tempo. Ma De Laurentiis parlava con Auricchio e Borriello come se fosse davvero possibile vederli nella terza vita del San Paolo. Lozano, James Rodriguez, ma anche qualcuno che ha ripreso quota nei confidenziali discorsi in tribuna d’onore.

Alejandro Grimaldo Garcia, 24 anni a settembre, ex Barcellona ora al Benfica, agente Jorge Mendez, lo stesso di Mario Rui. De Laurentiis non ha negato il suo interesse per Icardi, ma resistono perplessità su una moglie-manager così esuberante, la bionda Wanda Nara anche un po’ ingombrante.

Il San Paolo, 25 milioni dopo, soldi governativi del “Fondo di coesione sociale” versati attraverso la Regione, è il terzo d’Italia per capienza (55mila posti) dopo quello di Milano (“Meazza”) e Roma (“Olimpico”), distante dagli iniziali 87.500 ridotti nel tempo per motivi di sicurezza. Uno dei più belli. Con tabellone, nuovi servizi igienici, settore stampa adeguato alle norme Uefa.

E tanto altro di nuovo. Gli steward che vietano prevaricazioni nei posti, indegne negli ultimi tempi. Si spera che nessuno smonti i seggiolini più comodi e orgogliosamente azzurri, nessuno che fumi come da Atlanta ‘96 avviene negli impianti più civili. È lo stadio che non c’era. Lo aspettava, l’altra notte lo ha scoperto e amato, Napoli saprà anche proteggerlo dai suoi tifosi peggiori?”.

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