Corbo: “Silenzio di De Bruyne, De Laurentiis assente nel caso”
Sulle colonne dell’edizione odierna di Repubblica, Antonio Corbo torna sul caso De Bruyne e sulla gestione della vicenda da parte del Napoli dopo il malumore del belga in seguito alla sostituzione contro il Milan. Il giornalista sottolinea come, a distanza di giorni, la questione non sembri del tutto archiviata.
Corbo apre con toni interrogativi: “Ha parlato solo Conte, De Bruyne è sparito nel suo silenzio. Doveroso e amareggiato silenzio: il caso De Bruyne è davvero chiuso o ancora una volta riaperto?” E la riflessione si sposta rapidamente sulla figura del presidente, accusato di aver mantenuto una posizione troppo defilata.
Secondo l’editorialista, mancherebbe un gesto distensivo dall’alto: “Nessuno si è preoccupato di evitare altre repliche. Non si è sentito il presidente nell’indecifrabile ruolo che si è dato. Tace ma vede. Non interviene ma osserva. Sopporta ma registra.”
L’analisi diventa più diretta quando si parla del rapporto De Laurentiis-Conte: “Aurelio De Laurentiis non raggiunge Conte neanche con una battuta edulcorante, un sorriso mirato, uno sbuffo di incenso. Artemio Franchi, il presidente che vinse il Mondiale 1982 senza giocare, avrebbe spinto De Bruyne, il giocatore più rappresentativo, alla conferenza tv di rito. Accanto all’allenatore. Non è rimasto certo insensibile se Conte risponde a brutto muso alla domanda sui malumori del primo campione del club, peraltro scelto dalla società ancora prima del dietrofront di Conte”.
Un editoriale che pone più domande che risposte, lasciando intendere che il clima interno, al di là delle dichiarazioni ufficiali, non sia ancora del tutto sereno.
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