Corriere dello Sport – Il Napoli prova l’assalto decisivo a Musacchio

 
 
   

NAPOLI – E’ tutto così chiaro: ma da un po’. E’ scritto, è scolpito nella roccia, nel passato e anche nel futuro: perché si riparte da un difensore (centrale), da un esterno (di destra), da un centrocampista (di regia e anche di interdizione) e poi il resto gira intorno, dovendo anche individuare (molto probabilmente) un portiere. E’ il mercato che verrà, ladies and gentlmen, ed è persino sin troppo semplice: poi, ovviamente, ci sono le deviazioni in corso d’opera, gli aggiornamenti, le schegge impazzite che piovono dall’alto. Ma si ricomincia da qui, andandosene in giro per l’Europa e memorizzando ciò che serve per il Napoli che sta nascendo, che dovrà farlo avendo la risposta di Benitez, che comunque punterà ad «essere sempre una grande», come da pubblica confessione di Aurelio De Laurentiis. […]

RIECCOLO – Eppure tornano, eh già: Mateo Musacchio (25 ad agosto) è da un bel po’ sui taccuini del Napoli. Venne seguito tre anni fa, venne rivisto due anni fa, venne vagheggiato nell’estate scorsa: ha un fisico che rassicura, esperienza internazionale maturata con il Villarreal, sa essere regista difensivo in chiave moderna, ha dalla sua un block-notes dedicatogli personalmente in cui c’è riportato qualsiasi dettaglio. Sarà (anche) per lui che il Napoli ha lasciato che andasse a Siviglia, il 19 marzo, Maurizio Micheli, cosiddetto ministro per gli esteri, spettatore interessato del derby spagnolo degli ottavi di finale di Europa League: vero, c’erano anche altri, Luciano Vietto (attaccante, 21 anni nello scorso dicembre) e poi Victor Machin Perez (centrocampista 25enne del Siviglia) e anche Carlos Bacca (attaccante colombiano, 28 anni, sempre nel Siviglia), ma Musacchio ha credenziali “antiche” che ancora valgono.

Fonte: Il Corriere dello Sport

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Carmine Gallucci

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