Corriere dello Sport: il Napoli stringe per Strinic. Assalto all’esterno del Dnipro per colmare la lacuna a sinistra

   

STRINIC 0612Ci siamo: perché la giostra sta per partire (ufficialmente) e per evitar la ressa conviene salirci su in anticipo, «fregando» sul tempo la concorrenza, provando ad evitare la «folla» e – di conseguenza – le aste che distrubano non solo il bilancio ma anche l’umore. Si scrive mercato, però si legge caos: è la vita, di questi tempi, a gennaio ma ancor di più d’estate, in quella fascia di calcio chiacchierato in cui vale tutto e l’esatto contrario, in cui persino un sospiro è una notizia in gestazione.
FUORI UNO. Manolo Gabbiadini (23 lo scorso 26 novembre) è il botto che apre le danze: esterno di destra e di sinistra, seconda punta o anche centravanti, un tuttologo niente male che ha piedi buoni, capacità balistica, sensibilità sulle punizioni, altruismo. E’ l’esterno offensivo per affrontare l’emergenza spalancata dall’infortunio di Insigne, è l’alter ego di Callejon, di Hamsik, di Mertens e persino del Pipita, è il profilo ideale da andare ad inserire nel «progetto» perché ha l’età giusta e costi (teoricamente) contenuti. Le firme arriveranno, assecondata la filosofia di De Laurentiis che non ignora – mai e poi mai – l’esclusiva sui diritti d’immagine, un proprio cavallo di battaglia. Però ci siamo.

SVOLTA A SINISTRA. Sarà un mese vibrante e non bisognerà aspettare gennaio perché ciò accada: già a dicembre s’avverte quel movimento sussultorio che sa di rinnovamento. La fascia mancina è esposta a folate di vento, dopo che Zuniga ha lasciato un buco e Ghoulam ne spalancherà un altro, dovendo andarsene in Nazionale per la coppa d’Africa: è per questo che Ivan Strinic (28 a luglio) è divenuto un punto di riferimento, godendo anche – dal primo gennaio – d’un regime di libertà assoluta garantitogli dalla scadenza del contratto con il Dnipro.

INTRIGO. Ma il mercato è tante cose assieme e Strinic è conteso da un paio di procuratori e il Napoli deve capire chi sia, concretamente, il referente con cui dialogare. Ma i primi passaggi sono stati effettuati, c’è chi persino nell’ambiente consideri già Strinic «promesso» e però restano le perplessità del momento, che possono evaporare da un momento all’altro o anche generare resistenza. Si vedrà.

PIU’ IN LA’. Ma poi arriverà l’estate, bisognerà verificare chi tra Maggio, Mesto e Britos – quelli che dal 30 giugno sono autorizzati (eventualmente) a cercarsi squadra – resterà. Eventualmente, ci sarà da industriarsi per un «destro»: il torinista Darmian (25 appena compiuti) piace, nonostante l’inseguimento comporti un braccio di ferro con la Juventus, e Ricardo Van Rhjin (24 a giugno) anche, ma trattare con l’Ajax non è mai semplice.

ALTRIMENTI. Oltre, c’è un difensore centrale, un’urgenza relativa: però il mercato attuale spinge con una serie di proposte che vanno valutate, per esempio l’olandese Ron Vlaar (30 a febbraio) dell’Aston Villa, un altro parametro zero, e con esperienza internazionale, che può tornare utile in tempi rapidi ed anche in prospettiva. Le riflessioni sono avviate, complice l’attenzione del Totthenam per Albiol e quelle dell’Internacional di Porto Alegre per Henrique: meglio abbondare, suggerivano i latini, che non sapevano di calcio ma di vita assai…

Fonte: Corriere dello Sport

Carmine Gallucci

360 gradi è l'angolazione minima con cui osservo il mondo. Twitter: @CarmineGallucci

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