L’edizione odierna del Corriere dello Sport scrive sui numeri di questo “Calcio made in Naples”
“Si scrive Napoli e si avverte un brivido – per gli esteti, per gli amanti della statistica – che alla venticinquesima «ola» in campionato, ma in appena sette gare, imprime un marchio a fuoco su quel ch’è stato e lascia immaginare ciò che potrà accadere: sono 3,57 gol a partita, un ritmo incontrollabile, si direbbe scioccante, ma soprattutto una proiezione impressionante, capace di sgretolare qualsiasi precedente, di demolire ogni opposizione dialettica, di confluire in una dimensione seriamente favolistica da 135 (centrotrentacinque) reti in trentotto giornate.
“È il calcio made in Naples che ormai s’è costruito un suo cliché, sa di inclinazione e magari è vocazione artistica che si è fusa nel mercato del 2013 di Benitez e di Riccardo Bigon (Callejon, Mertens, Higuain) con ciò che c’era (Insigne, Hamsik) e con tutto quello che poi è arrivato in questo biennio con il direttore sportivo Giuntoli e in panchina Maurizio Sarri”.

