L’edizione odierna del Corriere dello Sport sottolinea un dato pazzesco dei 4 attaccanti del Napoli
“È il calcio: nello scintillio d’un istante, nell’estasi che stordisce, nella felicità assoluta. E’ il calcio: nella sua sintesi perfetta, nella perdizione collettiva, nel gol. E’ il calcio nella sua modernità, in cui s’incrociano Progetto & Talento, ed è il Napoli, nella sua espressione Alternativa, nella Filosofia d’un Decennio (e oltre), nella Rappresentazione di un’Idea. E’ il football 3.0, la scelta di vita, la magìa d’una formula «diversa» in cui l’Identità è la materia prima: è il Napoli di Josè Maria Callejon e di Marek Hamsik, di Lorenzo Insigne e di Dries Mertens, la gioia esplosiva d’un gol, la favola da raccontare (se possibile) sin da Charckiv, in questa notte da Champions da vivere aggrappati a se stessi.
SUPERMEN. E’ il quartetto che incanta, che seduce e ipnotizza, è un’orchestra ammaliante nella sua armonia: è il calcio verticale però anche l’intelligenza che brilla in quella colata che arriva da Callejon e Hamsik, da Insigne e da Mertens, duecentonovantotto gol che sono lì a testimoniare l’estro e la genialità e la voracità d’uomini nati per segnare. E’ il Napoli dei «fab four» ed è musica che s’avverte ovunque, al San Paolo però anche all’estero, in quest’era geniale che combina l’intelligenza di Callejon alla elasticità di Hamsik, l’intraprendenza di Insigne alla versatilità di Mertens: meno per brindare ai trecento gol, per toccare una cifra che (statisticamente) è «pazzesca» e che esprime compiutamente il valore d’un concetto che sfugge alla normalità”.

