Le parole del presidente partenopeo alla presentazione dei ritiri 2026.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto alla presentazione dei ritiri estivi del Napoli per la prossima stagione.
Ecco alcune dichiarazioni del patron azzurro:
“In 16 anni di contratto con Dimaro, abbiamo quasi sempre giocato in Europa. Tu (rivolgendosi a Caruso, ndr) ci ha salvato durante l’epidemia di Covid-19. Qui abbiamo due mondi completamente diversi: uno dove il Trentino si fa in quattro pur di dar seguito alla sua capacità di dare accoglienza; è una regione veramente accogliente. Gli abruzzesi, invece, sono più tosti (ride, ndr): “Non c’abbiamo i soldi, la sinistra ci ammazza”; ma che c’entra la sinistra? Quando si parla di sport, si parla di due parti che si contendono qualcosa in maniera coraggiosa”.
“Io non ho mai avuto rapporti ostili con i miei allenatori. Allegri? Bisogna parlare di rapporti col Comune, non con gli allenatori. Io devo parlare con il Comune del problema stadio, che non è certo da poco. Quando dissi che il Maradona è un ce**o, voi mi criticaste, ma la situazione non è cambiata. E non cambia se spendi 200 milioni. Prima o poi vi concederò una lunga intervista in cui io vi provocherò e voi mi risponderete. Sull’allenatore, ancora oggi il Napoli non ce l’ha e anche se fosse, non potrebbe annunciarlo. Tradotto: è inutile che scassi il pasticciotto!”.
“Sul centro sportivo non ci sono problemi: le strutture sono il tema di questo nuovo quinquennio. Per quanto riguarda l’allenatore, io ho vinto lo Scudetto anche con un tecnico che aveva allenato Russia (riferimento a Spalletti, ndr). Date tempo al tempo: fintanto che vedrete la mia faccia presente, potete e dovete stare tranquilli”.
“Potrò presentare l’allenatore solo quando me lo concederanno: non sono uno che viola le regole. Conoscete tutti le regole federali, quindi è inutile continuare a chiedere. Posso non essere d’accordo, perché di solito le regole vengono fatte illo tempore e lì rimangono, restando stantie come la cioccolata d’estate, ma siccome ho accettato di partecipare a un campionato dove ci sono delle regole, le rispetto”.
“Io non ho bisogno di illuminarvi. Entrambi hanno fatto dichiarazioni contestabili o accettabili in base ai punti di vista. Quando ci metteremo a lavorare, vedremo cosa avranno da dire: lì si capisce quali sono le reali intenzioni dei calciatori, oltre che il loro stato fisico e mentale. Se poi dovranno andare via, andranno via: è pieno di calciatori nel mondo”.
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