V
uoi parlare in napoletano, so che sei un timido monello, magari così ti sentirai più a tuo agio». Il giocatore di Frattamaggiore se l’era invece presa ancora di più e aveva reagito in malo modo, con un evidente nervosismo, sottraendosi con rabbia alla paradossale intervista e andando subito via: infastidito anche da qualche fischio dei sostenitori delusi. Infastidito pure De Laurentiis, che al ritorno in albergo ha immediatamente convocato Insigne nella hall, per chiedergli a quattr’occhi il motivo del suo nervosismo. Ma non con i modi sbrigativi del datore di lavoro, piuttosto con la comprensione del padre di famiglia. Nei confronti dell’attaccante, nonostante il suo sgarbo nei confronti dei fan giunti fino a Dimaro, non sono scattati provvedimenti o multe. Il presidente gli ha chiesto soltanto che cosa fosse accaduto e ha raccomandato al suo giocatore di chiarire al più presto possibile l’equivoco. Per evitare che il caso montasse senza un vero motivo.
Fonte: Repubblica

