Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la cerimonia di consegna del Collare d’oro al Circolo Canottieri di Napoli: “Il nostro è un paese maleducato ma nessuno ne vuol prendere coscienza, è un paese in cui è scomodo vivere, non riesce a sconfiggere la camorra e la mafia. Quando ieri mi è stato detto che avremmo dovuto chiudere lo stadio per Napoli-Inter mi è venuto un fastidio allo stomaco.
Ho chiesto di parlare col prefetto Panico, era un’infamia che si stava realizzando alle spalle dei napoletani perché ci sono trenta cretini che hanno assaltato un commissariato e sono loro che meritano una lezione. Non siamo stati capaci di gestire Fiorentina-Napoli a Roma né il flusso di olandesi a Roma. Non so dove andremo a finire: lo sport è condivisione, basta scontri. Oggi mi son detto che magari è il caso di far applicare la legge inglese, io lo stadio non lo faccio.
Sono pronto ad investire soldi miei, iniziando i lavori del San Paolo già l’1 luglio. Daspo? Non è questa la questione, bisogna mettere in atto la legge inglese che ha ripulito il calcio lì da loro. Non voglio costruire nuove strutture per poi vederle distrutte. Il mio punto di arrivo? Tifosi che supportino i colori della propria squadra in maniera corretta. A De Magistris e Malagò dico che bisogna chiamare Alfano per voltare pagina, così non andremo da nessuna parte. Lo sport è educazione e dev’essere un esempio, altrimenti rimane un fallimento“.
Fonte:UltimeCalcioNapoli.

