Del Genio: “Giovane utile ma serve subito un esterno”
L’arrivo imminente di Giovane Santana do Nascimento viene letto come una necessità immediata più che come una semplice opportunità di mercato. Il Napoli deve infatti fare i conti con un reparto offensivo ridotto, falcidiato da assenze e uscite che hanno ristretto al minimo le alternative a disposizione.
A delineare il quadro è stato Paolo Del Genio, intervenuto su Linea Calcio su Canale 8, spiegando come le scelte del Napoli siano legate a una vera e propria emergenza numerica.
“Neres non c’è e quindi in attesa che ritorni, anche senza Lang e Lucca, mancano tre giocatori del reparto offensivo. Magari arrivano due perché uno è Lukaku che rientra. Poi magari arrivano dei trequartisti, ali, non prime punte. Magari arriva qualcuno che eventualmente sa fare anche la prima punta, come Neres.”
In questo contesto, Giovane rappresenta una soluzione funzionale più che risolutiva, capace di adattarsi a più ruoli.
“Ecco, Giovane è uno che può fare anche la prima punta ma verrebbe per contendersi la maglia con Vergara a destra. Questo è lo scenario.”
Un inserimento pensato per ampliare le rotazioni, non per stravolgere le gerarchie.
Resta però scoperto il versante opposto dell’attacco, dove le opzioni sono ridotte all’osso. “A sinistra resta solo Elmas e bisogna prenderne un altro e quest’altro può essere Boga, Maldini, i nomi delle ultime ore, poi magari ne escono altri.” Una situazione che impone decisioni rapide. “Io non aspetterei molto servono subito”.
Il messaggio è chiaro: Giovane è un primo passo, ma non può essere l’ultimo. Il Napoli deve intervenire ancora, e farlo in tempi brevi, per evitare che l’emergenza offensiva si trasformi in un limite strutturale.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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