Di Lorenzo racconta la splendida cavalcata azzurra.
Giovanni Di Lorenzo, difensore e capitano del Napoli di Antonio Conte, è intervenuto ai microfoni di Dazn per raccontare i dettagli di una stagione finora molto positiva.
Ecco quanto dichiarato dal giocatore classe ’93:
“La prima partita è stata come l’ultima dello scorso anno. La sconfitta di Verona è stata brutta e nessuno se l’aspettava, ma da lì la squadra ha fatto un cambiamento importante e dal Maradona in poi col Bologna c’è stato un entusiasmo coinvolgente e da lì è iniziato il nostro vero campionato. Si è ricreato l’unione con la piazza e questo ci sta aiutando tanto. La passione dei napoletani c’è sempre stata, anche lo scorso anno ci hanno sostenuto nei momenti difficili. So che questa passione non mancherà mai. Sta a noi cavalcare questo entusiasmo che si respira in città e allo stadio e trarre vantaggio da questa spinta.
Stare in alto fa piacere, ce lo godiamo il primo posto e sappiamo di non essere lì per caso, ma il campionato è lunghissimo. Il nostro focus è affrontare al massimo partita dopo partita dando il 120% in ogni gara. Poi altri discorsi per il momento non li affrontiamo perché ci sono tante squadre vicine e ci sarà tanto da battagliare. Guardo tutte le partite, sono un malato del calcio, ma a me interessa solo il risultato del Napoli. Il resto viene tutto in secondo piano. Quella di due anni fa è stata una vittoria bella, importante per tutti. Quest’anno stiamo facendo qualcosa di straordinario ripensando a dove eravamo l’anno scorso e a come eravamo partiti quest’anno. Essere in alto in un anno di ricostruzione è bello e valorizza il nostro lavoro. Il nostro obiettivo è continuare a crescere come squadra e gruppo e affrontare le partite al massimo e vedremo che succederà a fine stagione.
Il rapporto con Conte è ottimo, da quando è arrivato si è creato subito un bel legale. E’ un allenatore forte, ci ha trasmesso subito la sua determinazione e voglia per competere per obiettivi importanti e noi lo stiamo seguendo dal primo giorno di ritiro. Siamo tutti convinti che seguendolo riusciremo a crescere sia come squadra che come singoli. Siamo tutti ben uniti nel nostro percorso.
Gli infortuni fanno parte di questo sport, succede, ma la squadra deve essere pronta ad affrontare queste situazioni che vengono fuori. Lo stiamo facendo perché abbiamo un gruppo unito, forte, che va oltre le difficoltà e lo abbiamo dimostrato fino a qui. Il merito è dei giocatori ma anche del mister che fa sentire tutti importanti così quando uno ha l’occasione è pronto.”
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