Napoli-Sampdoria finisce 2-2 e, purtroppo, sembra la scena di un film già visto.
Primo tempo di spessore per gli azzurri che riescono a mantenere le giuste distanze tra i reparti e ad imporre il proprio gioco agli avversari. Higuain va in gol per ben due volte mentre Insigne gioca, ispira e prende pure un palo. Insomma, tutto lascia presagire alla classica partita destinata ad essere stravinta se solo nel secondo tempo si fosse mantenuta la giusta concentrazione. Invece no (cacchio!), è bastata una disattenzione a far crollare il bel castello costruito fino a quel momento.
Nei primi minuti del secondo tempo, infatti, Albiol commette, o presumibilmente commette, un fallo in area e Gervasoni assegna il rigore. Eder non sbaglia dal dischetto. Non passa nemmeno un minuto ed ecco la rete del pareggio. Anche in questa occasione l’ex galactico (che forse nell’intervallo ne aveva approfittato per schiacciare un pisolino, nda) si lascia scappare via l’attaccante avversario con troppa facilità.
Insomma, un pareggio nato più da errori individuali che di squadra. Ovviamente, dopo i due gol-lampo della Sampdoria gli azzurri hanno accusato il colpo e da lì a farsi cadere le braccia il passo è stato breve.
Al di là della vittoria buttata alle ortiche, però, ciò che preoccupa davvero è la tenuta atletica dei nostri ragazzi. Come visto già contro il Sassuolo anche contro i blucerchiati il calo di intensità e di ritmo è stato evidente. Dal 55′ in poi il Napoli ha iniziato a passeggiare in mezzo al campo giocando quasi da fermo e, ciò che prima riusciva con una certa facilità, da quel momento è apparso come il compito più arduo del mondo. Una squadra e, soprattutto, un centrocampo, che non corre, produce come logica conseguenza una scarsa copertura alla difesa. Di ciò se n’è accorto pure il buon Sarri visto che ha sostituito prima Allan con David Lopez e poi Valdifiori con Jorginho.
In conclusione, il Napoli del secondo tempo non ha reso onore alla squadra vista nella prima frazione di gara.
Napoli versione dr Jekyll e mr Hyde? No, tenuto conto della condizione fisica, sarebbe meglio definirlo un Napoli a ‘mezza botta’. E speriamo che la botta mancante, l’altra ‘mezza’, arrivi grazie alla sosta del campionato!
