Il Pibe de Oro in alcune interviste aveva detto di essere «vittima di una persecuzione basata su documenti falsi e procedure irregolari» da parte dell’ente di riscossione
LE ACCUSE – Secondo il pm Nicola Maiorano, Maradona tra «il maggio e il giugno del 2012» ha reso «una serie di dichiarazioni, tra interventi pubblici e interviste a organi di informazioni, in cui affermava ripetutamente di essere vittima di una strumentale persecuzione da parte di Equitalia sulla base di documentazione falsa e di procedure irregolari che lo aveva portato vicino a gesti irreparabili, come accaduto ad altre persone». Equitalia si costituirà parte civile attraverso gli avvocati Emilio Ricci e Antonella Follieri. «Il giudice non ha voluto tener conto delle nostre istanze sulla competenza territoriale – affermano gli avvocati Sergio Pisani e Damiano De Rosa, difensori degli imputati – Il giudice naturale è quello dove viene stampato il giornale su cui è presente l’intervista. In questo caso Cassino. Abbiamo depositato al giudice la sentenza della Commissione tributaria che scagiona completamente Maradona dalle sue pendenze e quindi le sue dichiarazioni, seppur aspre nei toni, rientrano in un alveo di legittimità».

