Capita che nei teatri di Napoli e provincia ci si possa imbattere in giovani artisti talentuosi napoletani e così, nello spettacolo “Napule… che passione” dell’accademia musicale Musica viva, presentato da Mario Pelliccia, la redazione di Forzazzurri.net ha incontrato Mino Abbacuccio, uno dei comici più bravi della squadra di Made in Sud, programma di grande successo in onda su Rai2. E allora perchè non fare qualche domanda sul Napoli a Mino che, tra l’altro, milita nella nazionale italiana attori. Poche domande, giusto 4 chiacchiere tra tifosi:
Mino e Titi’ che rapporti hanno con il calcio? Quanto siete tifosi?
Io e Titi’ siamo molto tifosi anche se lei preferisce assistere alle partite in tv mentre io allo stadio
Facciamo un gioco: tu sei “Al Titi'”, uno sceicco proprietario del Napoli e hai un budget di 250 milioni di euro da spendere. Chi regaleresti ai tifosi?
Comprerei Fàbregas, Kompany e Criscito, inoltre comprerei un attaccante di movimento alla Pepito Rossi per dare un’alternativa al gioco in attacco di Higuain
Come giudichi la prima stagione del Napoli targato Benitez
La stagione di Benitez la definirei soddisfacente, ha dato un buon cambio di mentalità alla squadra
Cosa ti aspetti quest’anno?
Un’altra stagione entusiasmante come quella precedente, magari vincendo qualcosa in più
In un’intervista prima dei Mondiali ti sei proposto come alternativa a Balotelli in Nazionale, alla luce di come sono andate le cose per l’Italia e, della prestazione che hai sciorinato nelle fila della nazionale attori qualche settimana fa, credi che avresti fatto veramente la differenza?
(ride ndr) Ma certo che avrei fatto la differenza e al primo gol avrei esultato sotto la curva con il mio tormentone “saluta Titi'” agitando il pallone invece che Titi’ (provate ad immaginarvi la scena ndr)
Ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato, vuoi fare un saluto ai lettori di Forzazzurri.net?
Grazie a voi, mando un saluto a tutti i lettori del portale Forzazzurri.net e a tutta la redazione, vi saluta anche Titì… è vero Titi’? saluta Titi’
Carmine Gallucci
