Nel corso di ForzAzzurri, trasmissione ideata e condotta da Dario Catapano e in onda ogni venerdì sera sulla Web Radio Tele5 Napoli Channel, è intervenuto l’ex centravanti del Napoli, Giorgio Bresciani.
Tu che sei stato un attaccante, come giudichi l’attuale reparto avanzato del Napoli? Dove lo miglioreresti, se qualcosa da migliorare c’è?
L’attacco del Napoli ha come prima punta uno dei calciatori più forti d’Europa. Certamente il Napoli di due- tre anni fa, quando aveva Cavani, poteva presentare un attacco migliore. Higuain è un giocatore che mi piace molto. E’ una squadra che può contare anche su Hamsik che è un calciatore molto prolifico sotto porta. La partita di Coppa ha dimostrato che il Napoli, se gioca da Napoli, è la seconda forza del campionato.
Dopo la vittoria in Coppa Italia credi che il Napoli, sulle ali del ritrovato entusiasmo, possa farcela ad agguantare in classifica questa Roma?
Secondo me il Napoli è più forte della Roma, come giocatori. Ritengo Benitez un grande allenatore, De Laurentiis è riuscito a portare il Napoli in sette anni dalla serie c alla Champions League. Tanto di cappello al Napoli che ritengo essere la seconda forza del campionato perché in questo momento la Juve è imbattibile.
Ad oggi chi è il calciatore azzurro che ti ha maggiormente impressionato?
Hamsik, è un calciatore che può giocare in qualsiasi squadra del mondo, può giocare nel Barcellona o nel Real.
Circa un anno fa, nel corso di un’altra intervista che mi rilasciasti, dicesti che la differenza nel calcio la fanno i fatturati. Se così stanno le cose, il calcio italiano quando potrà tornare a certi livelli in ambito internazionale?
Passeranno molti anni, il problema è il regime fiscale. È chiaro che un calciatore tra lordo e tasse costa molto di più che nelle altre nazioni europee. I grandi campioni non arriveranno mai nelle nostre squadre perchè non possono ingaggiarli.
Tu arrivasti a Napoli nell’immediato post Maradona. Che effetto ti fece arrivare in una squadra che fino a quel momento aveva dominato in Italia e in Europa?
Il Napoli di quel momento era una squadra straordinaria che vinse meno di quanto meritava vincere. Penso che il Napoli meritasse in quegli anni più risultati con tutto il rispetto dell’antagonista che era il Milan. Dipendeva anche dall’inesperienza della dirigenza che non era abituata a vincere come al Milan o alla Juventus. Quando sono arrivato c’erano ancora tanti campioni come Careca e Zola, devo dire però che negli anni prima con Diego erano più forti.
Higuain, Callejon, Reina e Albiol avrebbero accettato Napoli se non ci fosse stato Benitez?
Benitez è una garanzia a livello internazionale e con il suo ingaggio il Napoli ha fatto un passo in avanti come mentalità. Auguro a questa società di arrivare ai primi posti e chiaramente uno scudetto che questa dirigenza può ottenere. Il Napoli ha un problema, non può sbagliare gli acquisti perché deve recuperare il divario con la Juve.
Il Napoli sembra soffrire un po’ le piccole e domenica affronta il Sassuolo. Come bisogna affrontare squadre che si chiudono?
C’è da dire che la Juventus queste partite non le sbaglia perché ha una mentalità vincente, perché vincere, aiuta a vincere. Penso che il Napoli debba disputare una partita immediatamente aggressiva per dimostrare esattamente al Sassuolo chi è la squadra più forte. Il Napoli deve giocare come se stesse giocando al san paolo, deve avere una mentalità identica quando gioca in casa e in trasferta. Con queste squadre bisogna giocare palla a terra, perché è molto più forte sul piano tecnico evitando di metterla sul piano fisico perché viene meno la qualità superiore del Napoli.
Siamo ai saluti, vuoi dire qualcosa ai tifosi del Napoli?
Loro sono per me speciali. Sono stato solo due anni e mi dispiace che ho fatto meno di quanto si aspettassero, vuoi per gli infortuni o per altri problemi e questo è il mio rammarico. Posso dire che la domenica il Napoli è la prima squadra di cui chiedo il risultato.
Fabio Sorrentino

