L’ex indimenticabile portiere del Napoli, Giuseppe Taglialatela, è intervenuto in esclusiva nella trasmissione “ForzAzzurri” condotta dal nostro Direttore Dario Catapano su Tele5Napoli. Ecco quanto evidenziato dalla Redazione di ForzAzzurri:
“La prima domanda a te che sei stato un grande portiere non può che non essere sugli estremi difensori del Napoli. A fine stagione si vocifera che Reina quasi sicuramente andrà al Barcellona o quantomeno tornerà al Liverpool. Nel frattempo l’acquisto di Andujar ha confermato queste voci, quindi si presume che il Napoli abbia scelto di puntare su Rafael. Secondo te con Rafael ha fatto un buon acquisto?
Quando Rafael è stato acquistato, avevo le mie perplessità perché non mi fido dei portieri di scuola brasiliana. Vedendolo giocare devo dire che ha talento e credo che abbia le doti giuste per diventare un buon portiere anche in una piazza difficile come Napoli. Sinceramente io avrei optato di puntare per un altro paio di anni su Reina mentre Rafael lo manderei a fare esperienza altrove. Andujar mi piace molto, è una buona scelta, però avrei fatto di tutto per convincere Reina a restare a Napoli.
Come si è calato Benitez nella realtà italiana, una realtà piena di polemiche del post partita?
Io credo che Rafa si sia calato benissimo nella nostra realtà: risponde sempre con educazione anche a qualche provocazione proveniente dal nostro amico Massimo Mauro che su Sky spesso gli lancia delle frecciatine. Penso che il mister stia facendo quest’anno un capolavoro, il Napoli è una squadra tutta rivoluzionata con un gioco e un allenatore nuovo, non è semplice ottenere i risultati che sta ottenendo finora. Siamo in corsa ancora in Coppa Italia malgrado abbiamo giocato la partita di andata in un campo difficile contro una squadra fortissima come la Roma e il Napoli ha tutte le carte in regola per qualificarsi e andare in finale. In Champions League ha fatto non bene ma di più, uscire con tutti quei punti è stata una sfortuna. In campionato può capitare di giocare qualche partita sottotono e perdere contro squadre meno blasonate.
La crisi di risultati scaturisce più da un calo psicologico o da un calo fisico?
L’obiettivo sicuramente era quello di migliorare quanto fatto l’anno scorso: ma c’è da dire che quest’anno ci sono molto più squadre attrezzate, come la Fiorentina che è solo a tre punti nonostante gli infortuni che ha subìto e la Roma oltre ovviamente alla Juventus che sta facendo un campionato stratosferico, anche se all’inizio ha approfittato di sviste arbitrali a proprio favore. Anche la Roma sta facendo cose veramente importanti, nonostante cinque pareggi consecutivi. Credo che a Napoli ci voglia un po’ più di equilibrio nei giudizi, basta qualche pareggio per contestare l’allenatore o i giocatori. Mentre al tifoso è ammesso, perché è passionale e vuole, giustamente, sempre veder vincere la propria squadra, mentre non lo ammetto da allenatori ed ex calciatori che fanno critiche gratuite e poco obiettive. Ripeto, Benitez sta lavorando benissimo e se la società riesce a mettergli a disposizione giocatori di grande livello internazionale per migliorare ancora questa rosa, credo che il prossimo campionato, con quest’allenatore, potremmo ambire a qualcosa d’importante. Ecco perché mi dispiace che si possa perdere Reina perché è un portiere importante, un fuoriclasse come Higuain. Servirebbe nel prossimo mercato un centrocampista e un esterno di pari livello di Reina e Higuain.
Inler, da quando gioca al suo fianco Jorginho, è più sereno. Cosa ne pensi?
Sono d’accordo, da quando è arrivato Jorginho è molto più sicuro di se. Il Napoli ha un centrocampo abbastanza muscolare, ha pochi centrocampisti “ragionatori”. Inler a Udine giocava con due incontristi al suo fianco mentre al Napoli ha fatto sempre il playmaker, ma lui non è Pirlo.
Fernandez e Britos sono veramente migliori di Cannavaro?
Quando giocavo nel Napoli, ho visto crescere Paolo, per cui nutro un certo affetto nei suoi confronti. Paolo ha fatto la storia recente del Napoli, è stato il capitano che l’ha riportato in serie A, ha vinto una Coppa Italia e l’ha portato in Champions League, rimane sicuramente un pezzo di storia importante. Questa è stata una vicenda che va chiarita tra i diversi interessati.: certamente i calciatori che compongono la difesa azzurra, non sono i Baresi, i Beckenbauer o Fabio Cannavaro, sono quasi allo stesso livello di Paolo, per cui il suo addio non è stato solo un problema tecnico tattico.
Se fossi tu l’allenatore del Napoli con che modulo lo schiereresti? Credo che adotterei lo stesso modulo di Benitez, lo stimo e ammiro molto. Chiaramente con giocatori di livello superiore avremmo ottenuto risultati migliori.
Quanto possono aver inciso le assenze di Behrami, Zuniga e Hamsik?
Sono giocatori di qualità che sicuramente hanno tolto qualcosa a questo Napoli.
Prima di congedarti, un’ultima domanda: Il progetto De Laurentiis è valido?
E’ un discorso molto ampio, manca un centro sportivo, manca uno stadio nuovo e manca sicuramente la ciliegina sulla torta, magari l’acquisto di qualche altro campione.
Fabio Sorrentino

