RIO DE JANEIRO – La federcalcio brasiliana presenterà entro la giornata di oggi una formale protesta presso la Fifa chiedendo una punizione, “del tipo di quella data a Suarez”, nei confronti del colombiano Zuniga che con la sua ginocchiata alla schiena ha messo Neymar fuori dal Mondiale. Lo fanno sapere fonti federali, con la precisazione che, nonostante Zuniga non sia stato nemmeno ammonito, vanno comunque presi provvedimenti nei suoi confronti.
La Fifa ha già fatto sapere alla Cbf, in via informale, che sta esaminando i fatti, per analizzare i quali si farà ricorso (come nel caso di Suarez) anche a immagini e filmati televisivi. CONTRO GLI ARBITRI – Ma la protesta dei brasiliani, fanno sapere le stesse fonti, riguarderà anche gli arbitraggi nelle partite della Selecao in questo Mondiale. Il ct Scolari e i suoi si sentono ‘perseguitatì, in quanto i direttori di gara pur di dimostrare che il Brasile non gode di ‘aiutinì finiscono, inconsapevolmente o meno, per penalizzarlo.
AUGURI DALLA FIGC – La Cbf fa anche sapere che Neymar ha ricevuto gli auguri di pronta guarigione, fra gli altri, anche dalla federcalcio italiana via Twitter (“BRA @neymarjr: A comunidade #VivoAzzurro te deseja uma rapida e otima recuperaçao! #ForçaNeymar #Neymar @CBF_Futebol’), e che sono stati particolarmente graditi. PROCESSO A ZUNIGA – In Brasile è già cominciato il processo a Zuniga.
Il colombiano del Napoli voleva far male a Neymar o si è trattato solo di un intervento casuale, di quelli che in una partita possono succedere? A favore di quest’ultima teoria si schiera Carlos Alberto, uno dei quattro capitani campioni del mondo (gli altri sono Daniel Passarella, Lothar Matthaeus e Fabio Cannavaro) che seguono il torneo iridato come opinionisti tecnici dell’emittente brasiliana Sport Tv.
“Anche oggi sono arrivato qui con le stampelle – ha detto l’asso di Messico 1970 -, e questo per i postumi di un vecchio infortunio ad un ginocchio, al 15′ della finale del campionato carioca del 1971, tra Fluminense e Botafogo: 43 anni dopo, ne pago ancora le conseguenze. Ma la mia e quella di ieri a Neymar sono cose che, purtroppo, in una partita possono succedere”. CANNAVARO CONTRO ZUNIGA – Non si è detto affatto d’accordo con questa teoria Cannavaro, che si è schierato con ‘l’accusa’.
“Io sono un po’ più malizioso – ha detto il difensore campione a Berlino nel 2006 – e, visto che Neymar non è trasparente, non so se Zuniga volesse davvero solo anticiparlo. Io ho dei dubbi, perchè noto che veniva da dietro con il ginocchio già alzato. Quindi ho dei dubbi, e non so se sia stato un gesto involontario”. “Quello di Neymar è un infortunio che lascia il segno – ha detto ancora Cannavaro -, perchè quando giochi un Mondiale vuoi sempre dare il massimo, e invece ti hanno fatto del male e ti ritrovi fuori dal torneo.
Rivedendo le immagini, sono perplesso su ciò che ha fatto Zuniga “. ZUNIGA NON SI SCUSA – Non c’era cattiveria nell’entrata che ha privato il Brasile di Neymar per il resto del mondiale. Lo ha spiegato Juan Camilo Zuniga, difensore della Colombia e del Napoli, colui che ha assestato la ginocchiata nella schiena che ha fratturato una vertebra alla stella brasiliana. “Si è trattato di un’azione normale.
Non avevo certo intenzione di fargli del male – ha assicurato Zuniga alla rete televisiva Globo – Sul campo do tutto per la maglia del mio paese, ma senza mai la volontà di ferire un avversario”. “E’ stata una partita che entrambe le squadre volevano vincere. Ci sono stati contrasti duri, ma i brasiliani non erano da meno – ha aggiunto Zuniga – E’ normale. Certo non sono intervenuto con la volontà di fratturargli la colonna. E’ una cosa molto triste. E spero che con l’aiuto di Dio non sia qualcosa di più grave, perchè tutto il mondo sa che è un grande talento per il Brasile”. Tuttosport.

