Uno dei reparti del Napoli che sembra destare notevoli preoccupazioni è la difesa. I troppi i gol subiti e le troppe disattenzioni in fase di appoggio hanno messo tristemente in evidenza i limiti di buona parte dei calciatori che compongono la linea arretrata.
Ovviamente, dal banco degli imputati viene escluso Albiol che dimostra di essere di un altro livello rispetto ai colleghi. Lo spagnolo ha classe e personalità e, difficilmente, butta via la palla come si faceva negli anni ‘70.
Una delle peculiarità delle squadre di Benitez (ma forse del calcio moderno) è proprio quella di disporre di difensori dai piedi buoni che sappiano uscire dalle retrovie palla al piede per impostare l’azione o la ripartenza veloce. Non a caso lo stesso allenatore spagnolo ha preteso un portiere come Reina che, oltre ad essere bravo fra i pali, è dotato anche di ottimi fondamentali con i piedi.
Se il discorso dovesse limitarsi ai due calciatori appena citati potremmo dormire sonni tranquilli ma, purtroppo, non è così. Non è un mistero che al Napoli manchi come il pane un difensore centrale da affiancare a Raoul Albiol.
Benitez sta provando a turno sia Britos che Fernandez, ma senza grossi risultati.
Il primo, rude e legnoso, alterna prestazioni appena sufficienti ad altre disastrose. A Bologna ancora ringraziano per l’affare concluso con il Napoli qualche anno fa.
Il secondo, lento e impacciato, rappresenta il vero caso disperato di questa squadra. Da quando ha messo piede a Napoli non ha azzeccato una partita nemmeno per sbaglio. L’unico ricordo positivo legato a questo ragazzo rimane quello della mitica doppietta contro il Bayern Monaco. Da quella sera, però, è stato risucchiato nel buco nero dell’anonimato.
A differenza di Mazzarri che non lo teneva affatto in considerazione, Benitez ha cercato in tutti i modi di infondergli fiducia schierandolo più volte titolare. Tutti hanno pensato che, forse, agendo al fianco di un certo di Albiol potesse acquisire maggiore sicurezza, ma così non è stato.
Ad oggi, e non è prematuro dirlo, Fernandez rappresenta un vero flop. Pur volendo essere buoni non si riesce a trovare un solo appiglio che possa giustificare la sua lentezza e la sua totale inadeguatezza al calcio italiano.
Superato puntualmente da qualsiasi attaccante dotato di un minimo di velocità, impreciso nei rilanci, sempre fuori tempo sulle palle alte e, dulcis in fundo, pure falloso, il nostro team di osservatori è andato fino in Argentina per scovarlo. Eppure, la Lega Pro italiana pullula di gente con un repertorio migliore di quello di Fernandez. A pochi Km di distanza avrebbero potuto trovare di meglio.
Il fatto che sia un nazionale argentino non vuol dire che sia un fuoriclasse. A parte qualche rara eccezione l’Argentina non è stata mai famosa per i grandissimi difensori.
Arrivato a Napoli nel 2011 dall’Estudiantes fu presentato come un giovane dal futuro radioso. Nel gennaio del 2013 fu girato in prestito agli spagnoli del Getafe per poi fare rientro a Napoli in questo mercato estivo. Sicuramente la scelta di tenerlo è stata dettata più dalle difficoltà di reperire qualche buon difensore sul mercato che da una vera voglia di puntare sul giovane Federico.
Nemmeno i tifosi impazziscono per lui e una sua eventuale partenza non sarebbe accolta con disperazione.
Il ragazzo è ancora giovane ed è giusto che faccia il suo percorso di crescita. L’importante, però, è che questo suo percorso continui il più lontano possibile da Napoli.
Dario Catapano

